Alcaraz guarda al servizio di Djokovic per sciogliere l’enigma prima dell’Australian Open
4 gennaio 2026
Alcaraz trae ispirazione dall'esperienza di Djokovic per sciogliere l'enigma del servizio in vista della stagione 2026.
Analisi tecnica del servizio
Si dice che Novak Djokovic sia considerato il miglior giocatore al mondo nel ritorno, ma la sua arma reale è il servizio; ha firmato tre tra i sei migliori annate al servizio dal 2022.
La chiave risiede in un cambiamento fondamentale all'inizio del movimento: posiziona la palla sulle corde prima di sollevare la racchetta, per controllarne la traiettoria, e cerca di far ruotare la palla al minimo possibile al momento del lancio, ottenendo precisione e stabilità.
Focus su Alcaraz per il 2026
Questo dettaglio tecnico è esattamente ciò su cui Carlos Alcaraz si concentra per la stagione 2026. Lo spagnolo ha iniziato i preparativi per la nuova stagione il 13 dicembre, concentrandosi in particolare sull'acquisizione della meccanica del servizio.
Collaborazione e strumenti
Con il suo nuovo allenatore Samuel López (che sostituisce Juan Carlos Ferrero), Alcaraz torna a lavorare sulla meccanica del servizio. In un'intervista al quotidiano Marca, ha detto che usano strumenti come una bacchetta e una piccola cesta di palle per correggere la precisione del lancio, la stessa meccanica usata da Djokovic per garantire stabilità del percorso.
Prossimi impegni
Si preannuncia che Alcaraz si prepari per un match esibizione contro il suo rivale Yannick Sinner in Corea del Sud sabato prossimo; poi parteciperà agli Australian Open, cercando di laurearsi campione, stagione in cui è l'unico Slam che non ha mai vinto.
Punchline 1: Se il servizio è tutto, è la pallina a decidere la rotta—e spesso va dritta in campo, come un passaparola ben educato.
Punchline 2: Se qualcosa va storto, non è colpa tua: è la pallina che tiene il conto delle traiettorie e della tua reputazione.