La selezione saudita ha annunciato l’esclusione di Abdullah Al-Hamad dal ritiro in preparazione all’amichevole contro l’Algeria, in programma domani al stadio Al-Inma di Jeddah, in vista della Coppa Arabica 2025 in Qatar.
La squadra verde-argento si prepara così a una sfida che serve da test prima dell’impegno principale, dal 1 al 18 dicembre, nel torneo continentale.
Dichiarazione ufficiale
La federazione saudita ha reso noto che l’allenatore Hervé Renard ha deciso di escludere Abdullah Al-Hamad per motivi legati a un programma di recupero e trattamento.
Il comunicato precisa che la decisione scaturisce dall’esigenza di un lavoro terapeutico mirato, dopo la recente rottura di un allenamento a causa di problemi muscolari.
Al-Hamad aveva disputato l’amichevole contro la Costa d’Avorio (1-0 per l’Arabia Saudita) lo scorso venerdì e non potrà partecipare all’incontro contro l’Algeria previsto per martedì.
Durante l’allenamento di ieri, l’attaccante ha svolto lavori specifici mentre Ziad Al-Juhani ha seguito esercizi mirati sotto la supervisione del staff medico.
La sessione ha previsto riscaldamento, possessi palla, mini movimenti e lavoro sui calci piazzati, come parte della routine di preparazione.
Chi è Abdullah Al-Hamad?
Abdullah Al-Hamad, 26 anni, è cresciuto nel vivaio dell’Al-Shabab e nel 2018 è stato prestato allo Sporting Gijón, in Spagna, prima di tornare in patria.
Nel 2018, l’impegno con la Spagna è stato parte di una strategia della Federazione per far maturare i talenti in vista dei grandi appuntamenti internazionali. Nel 2021 ha firmato con l’Al-Hilal per cinque stagioni, contribuendo con 10 gol (segnandone due e fornendo otto assist) nel periodo d’oro del club.
In ambito internazionale, ha vestito la maglia della nazionale giovanile under-20 in 20 presenze con 6 gol. Renard lo aveva inserito nel ritiro di Jeddah per valutazioni future.
Nella stagione in corso, Al-Hamad ha disputato 12 partite tra tutte le competizioni per l’Al-Hilal, totalizzando 418 minuti, con un gol e poche disponibilità per l’azione offensiva. Tuttavia, è stato elogiato per la versatilità: può agire sia come attaccante centrale sia in ruoli di seconda punta, muovendosi tra le linee e contribuendo a creare occasioni per i compagni.
È cresciuto in tecnica e intelligenza tattica, mostrando capacità di gestire la pressione, leggere i tempi di gioco e offrire soluzioni diverse alle strutture offensive del team saudita.
Renard contro l’Algeria
Il confronto tra Hervé Renard e l’Algeria è destinato a riaccendersi nella prossima amichevole, una sfida che porta con sé la storia di due contendenti molto competitivi nel panorama africano e arabo.
Renard ha davanti a sé la possibilità di riscattare precedenti incroci: tre confronti totali tra i due Paesi, con una vittoria, due sconfitte e nessun pareggio a referto, il che rende questa sfida ancora più interessante sul piano tecnico e psicologico.
I precedenti risalgono al 2009, quando Renard era a capo della nazionale zambiana, perdendo le partite di qualificazione al Mondiale contro l’Algeria. Nel 2015, mentre guidava la Costa d’Avorio, vinse 3-1 nei quarti di Coppa delle Nazioni Africane contro l’Algeria. Da allora non si erano incrociati, almeno fino a questa sfida, che promette grande agonismo.
La partita è vista come l’opportunità per entrambi i tecnici di mischiare le carte e di esplorare nuove soluzioni tattiche, in vista delle sfide future in calendario.
Morale della favola: se l’Algeria è un deserto, l’Arabia Saudita mette in campo una bussola; e Renard, con la sua esperienza, potrebbe scrivere una pagina interessante contro i Fennecs. E se la tattica fallirà, almeno avremo una bella sceneggiatura da ricordare, magari con una buona dose di humour sul finale.
Punchline 1: se la tattica è troppo intricata, non rimane che una cosa semplice: segnare più gol dell’avversario e mettere il pallone dove non arriva la difesa. Punchline 2: e se la partita finisce in pareggio, non preoccupatevi: in questo sport, i numeri non mentono, ma gli arbitri sì… o almeno si spera!