Arsenal ko Gabriel: tra derby e gloria, la difesa resta la nostra stella
18 novembre 2025
Gabriel Magalhães ko: l'infortunio scuote l'Arsenal in vista del derby
Un rapportoto giornalistico inglese indica la durata prevista dell'assenza del difensore brasiliano Gabriel Magalhães, infortunatosi durante la pausa internazionale con la Seleção.
Secondo la BBC, Magalhães ha riportato una lesione al muscolo della coscia durante l'a amichevole Brasile-Senegal giocata all'Emirates Stadium, terreno di casa dei Gunners, conclusa sul 2-0 per i sudamericani.
La stima parla di almeno quattro settimane di stop, con un possibile ritorno a gennaio. Nel frattempo, Magalhães è tornato al club per ricevere cure e ulteriori valutazioni.
Arsenal si prepara ora al derby contro il Tottenham, in programma domenica prossima per la 12ª giornata della Premier League.
Magalhães è arrivato nel 2020 dal Lille e, da allora, è diventato uno dei pilastri della difesa dei Gunners.
In questa stagione è tra i protagonisti: 17 presenze tra tutte le competizioni, 2 gol e 3 assist. L'Arsenal guida la Premier League con 26 punti, a quattro lunghezze dal Manchester City.
L'infortunio arriva in un periodo in cui la rosa di Arteta deve fare i conti con altri problemi: Havertz, Calafiori, Madueke, Martinelli e Odegaard hanno accusato malanni o indisponibilità parziali.
È tornato ad allenarsi Gabriel Jesus, che sta recuperando da un infortunio al legamento crociato, ma non è ancora rientrato in campo.
Difesa solida
La solidità della retroguardia resta uno dei valori aggiunti dell'Arsenal: David Raya tra i pali, con Timber, Saliba, Gabriel e Calafiori in difesa.
In 17 partite tra tutte le competizioni, i Gunners hanno conservato la porta inviolata in 13 occasioni e hanno incassato solo 5 gol nelle ultime 9 uscite di campionato.
In attacco, l'Arsenal ha segnato 20 reti in Premier League, con 12 di calcio piazzato, e guida la classifica insieme a City e Chelsea per efficacia offensiva.
La profondità della rosa resta un punto forte: nella sessione estiva l'esborso è stato di circa 250 milioni di sterline, che ha permesso di gestire una serie di infortuni; tra questi, Jesus e Havertz hanno rientri lunghi, e Odegaard, Madueke e Saka hanno saltato spezzoni di stagione.
Saka ha dichiarato a Sky Sport: “Quest’anno siamo una squadra molto forte, con qualità incredibile.” Ha aggiunto: “Abbiamo affrontato molti infortuni, ma chi è sceso in campo ha dimostrato di poter mantenere alti i livelli, e questo è ciò di cui abbiamo bisogno per arrivare in fondo.”
I principali contendenti per il titolo restano City e Liverpool, sebbene City abbia attraversato un periodo di alti e bassi e Liverpool abbia vinto contro Aston Villa dopo una serie negativa.
Numeri a sostegno delle ambizioni dell'Arsenal
Lo scorso anno Liverpool chiuse con 84 punti, l'Arsenal con 74. In questa stagione i Gunners hanno già totalizzato 26 punti su 33 disponibili. Secondo Opta, l'Arsenal potrebbe chiudere la stagione con circa 80 punti, avanti di 11 punti su City e Liverpool (69 ciascuno).
Se questo scenario si materializzasse, bastano intorno ai 70 punti per vincere la Premier League, una soglia storicamente bassa dall'istituzione del campionato nel 1992. Manchester United detiene il record con 75 punti nel 1996-1997.
Le analisi di Sky Sports attribuiscono all'Arsenal una probabilità di vittoria del 66%, ben superiore a City (12%) e Liverpool (11%), segno della fiducia nel gruppo e della capacità di resilienza dei Gunners.
In chiusura, resta l'occasione per l'Arsenal di dimostrare di poter vincere senza uno dei suoi pilastri difensivi. E se servono motivazioni, basta guardare la classifica e partecipare con consapevolezza: il derby resta una sfida a sé, ma la stagione è ancora lunga.
Punchline 1: Se la difesa è una fortezza, i medici sono i gendarmi: entrano, esaminano, escono con una consulenza convincente. Punchline 2: E se l'ambiente di locker room è una palude, basta una vittoria – e tutto torna a nuotare; l'unico pesce fuor d'acqua è chi non crede nel pesce fuor d'acqua.