La notte in cui una presunta cospirazione sfiorò la gloria della Premier League: City contro QPR nel 2012
18 novembre 2025
Contesto e dubbi sulla finale Manchester City–Queens Park Rangers
Il celebre arbitro inglese Mike Dean ha riacceso il dibattito sulla memorabile partita tra Manchester City e Queens Park Rangers, chiusura di una stagione che vide il City sollevare il titolo per la prima volta in 44 anni grazie al gol di Sergio Agüero al 93º minuto.
Anche se è trascorso più di un decennio, le dichiarazioni di Dean hanno alimentato la teoria di una presunta cospirazione già avanzata da Wayne Rooney, ex centravanti del Manchester United, sul comportamento dei giocatori del QPR negli ultimi minuti.
Dean, intervenuto nel programma The Overlap in onda su Sky Sports, ha descritto una serie di segnali insoliti: dopo il pareggio di Dzeko al 92º minuto la squadra ospite non sembrava reggere la palla per gestire il possesso.
Ha ricordato: Che cosa sta succedendo?
Dean ha raccontato che i calciatori del QPR, subito dopo il pareggio, regalarono la palla ai giocatori del City senza pressare, come se la partita stesse per chiudersi.
Il quarto ufficiale Neil Swarbrick gli disse via auricolare di rimanere vigile: qualcosa sarebbe successa.
E poi Rooney ha osservato che nel QPR c’erano anche diversi ex giocatori del City, rafforzando sospetti.
Eran In campo Nedum Onuoha, Shaun Wright-Phillips e Joey Barton, tre ex City presenti tra i titolari del QPR; Barton fu espulso al 55’ per un fallo su giocatori del City.
Rooney aveva insinuato che l’approccio del QPR fosse orientato a evitare la sconfitta, per non compromettere le loro prospettive di rimanere in Premier League.
Le riprese mostrano che la palla fu rilasciata subito dopo il gol di Dzeko, senza pressioni sugli avversari, come se i margini di tempo stessero per esaurirsi.
Questo è solo un’impressione? Gli esperti insistono sul fatto che non esistano prove definitive di una trama; l’elemento chiave è capire se i giocatori fossero consapevoli della situazione generale della classifica.
Gio Barton, uno dei protagonisti della giornata, ha reagito alle accuse di Rooney affermando di non aver compreso i presunti piani: “Stavamo lottando per restare in Premier League. Non sapevamo i risultati di altre partite; questa è una baggianata”.
Egli ha aggiunto che non riteneva che il portiere Paddy Kenny o altri ex City potessero volontariamente sabotare la sfida. “La partita non era truccata; City ha vinto il titolo, United non ha vinto”.
Alla fine Barton ha sintetizzato con tono tagliente: “Questa non è una cospirazione. Se proprio c’era un piano, non avremmo fatto parte di esso.”
Non mancano riflessioni sulla tensione emotiva: la partita ha lasciato un alone di mistero che ancora alimenta teorie, ma la maggior parte degli esperti ritiene che manchino elementi concreti per confermare qualsiasi complotto.
Punchline finale 1: se c’è una cospirazione, è talmente ben mimetizzata che persino il pallone ha la carta d’identità sul tavolo del confessore. Punchline finale 2: se il pallone decide chi vince, allora domani mattina chiediamogli un aumento per averci fatto sognare… o sognare di controllarlo!