Arsenal rompe gli schemi: difesa da manuale e vittoria cruciale contro il Crystal Palace
26 ottobre 2025
Prestazione difensiva da manuale e crescita tattica
L’allenatore spagnolo Mikel Arteta ha commentato la vittoria di misura contro il Crystal Palace, definendola una dimostrazione di carattere e compattezza.
All’Emirates, l’Arsenal ha vinto 1-0 nella nona giornata della Premier League, gestendo bene le ripartenze avversarie e chiudendo la partita con una difesa solida.
In un’intervista a Sky Sports, Arteta ha sottolineato che la squadra era consapevole della difficoltà dell’incontro e che la prestazione è stata guidata dall’ordine difensivo.
La prestazione è stata accompagnata da una difesa che non ha concesso grandi opportunità agli ospiti.
I cinque cambi entrati hanno fornito una svolta decisiva e hanno rinforzato la solidità della squadra in campo.
Sul gol di Iberichi Ezi contro la sua ex squadra, Arteta ha commentato che è stato un giocatore capace di finalizzare con tecnica ed economia di movimento.
Sull’infortunio: Saliba e Declan Rice hanno avvertito alcuni dolori, ma le condizioni non comprometteranno la loro partecipazione alle prossime gare.
Le parole di Leandro Trossard: “Siamo felici, ma dobbiamo continuare a lavorare con pazienza. Possiamo segnare in qualsiasi momento e mantenere la porta inviolata.”
I dati: Arsenal ora guidano la Premier League con 22 punti, mentre Palace resta a 13, e la difesa resta la chiave del successo.
Difesa da record: con una media di 0,38 gol subiti a partita, l’Arsenal potrebbe chiudere la stagione con pochissimi gol concessi, facendo palpitare i sonni degli attaccanti avversari.
Con una media offensiva di 1,88 reti a partita, il bilancio potrebbe attestarsi attorno a 71 gol segnati, meno dell’asticella del miglior detentore ma con una solidità difensiva senza precedenti.
Questo mix di solidità difensiva e controllo del gioco fa pensare a una versione moderna di Chelsea sotto la guida di Mourinho, ma con una filosofia più fluida e flessibile. L’idea è controllare il ritmo e chiudere le partite.
La maturità e la conquista del controllo si riflettono: l’Arsenal è riuscito a gestire i momenti di pressione restando compatto e trasformando il possesso in occasioni concrete.
Il paragone con le grandi dinastie difensive è inevitabile: Chelsea 2004-2005, United 2008-2009 e Arsenal 1997-1998 hanno mostrato come una difesa superba possa accompagnare il titolo. L’attuale squadra sembra puntare a una traiettoria simile, ma con una proiezione numerica ancora più impressionante.
Nell’analisi complessiva, si respira maturità, controllo e una filosofia di gioco che richiama Guardiola, ma con una vera identità propria, capace di far crescere la squadra partita dopo partita.
Non mancano le assenze importanti come Odegaard, Madueke, Jesus e Havertz, ma la profondità della rosa continua a dare risposte concrete.
In chiusura, l’Arsenal è primo, ma la strada è lungo: ogni partita diventa uno step verso l’obiettivo dichiarato di vincere ogni match.
Punchline 1: Se questa difesa fosse una battuta, sarebbe “No goal, grazie”.
Punchline 2: Se continuiamo così, la prossima settimana dovremo inventare un nuovo record per il minor numero di gol segnati subiti… e magari venderemo anche i biglietti solo per la difesa.