Barcellona in missione Londra: De Jong torna in campo, Pedri resta in panchina per Chelsea
24 novembre 2025
Contesto e infortunio
È stata comunicata dall’allenatore tedesco Hans Flick la formazione del Barcellona in vista della sfida contro il Chelsea, prevista domani, martedì, allo Stamford Bridge, in uno dei match chiave della quinta giornata della fase a gironi della UEFA Champions League.
Tra le indicazioni ufficiali, resta assente Pedri Gonzalez Lopez per infortunio, mentre Frenkie De Jong è tornato dopo l’assenza contro l’Athletic Bilbao. Rafinha resta a disposizione per la seconda partita di fila, dopo essersi ristabilito.
La formazione prevista
La lista Barca è guidata da portieri: Wojciech Szczesny, Joan Garcia, Diego Koshin. La difesa include Eric Garcia, Ronald Araujo, Gerard Martinez, Alejandro Balde, Jules Koundé, Pau Kobarsi, Andreas Christensen. A centrocampo Dani Olmo, Marc Casado, Dru Fernandez, Marc Bernal, Frenkie De Jong, Virmin Lopez. In attacco Rafinha, Lamine Yamal, Marcus Rashford, Roni Bardji, Robert Lewandowski, Ferran Torres.
Pedri aveva subito un infortunio al muscolo adduttore verso fine ottobre, ora è nella fase finale del recupero ma la dirigenza preferisce non correre rischi in questa fase cruciale. Alejandro Balde è a disposizione dopo aver lasciato il campo nel primo tempo contro l’Athletic Bilbao.
Flick mantiene il consueto regime di allenamento: sedute a Barcellona al mattino, poi partenza per Londra in serata dopo pranzo nel centro sportivo, e conferenze stampa posticipate allo Stamford Bridge.
La comitiva catalana partirà per Londra nel pomeriggio odierno alle 15:45 ora locale, mentre Flick e Rafinha terranno la conferenza stampa ufficiale alle 19:45 ora spagnola, dove il mister potrebbe parlare del ritorno di De Jong e Rashford, tra gli altri temi.
Barcellona arriva a Londra con morale alto per i recenti risultati positivi e con alcune riatuttate chiave, ma sa che Chelsea è una gara che richiede la miglior versione della squadra.
Pedri e la sua storia
Storia di una ascesa stellare Pedri Gonzalez Lopez, conosciuto come "Pedri", è una delle promesse più interessanti del calcio mondiale, capace di sorprendere con la sua personalità tranquilla e la visione di gioco nel centrocampo.
Fin da giovanissimo ha forza nel Barcellona e nella nazionale spagnola, diventando simbolo della nuova generazione del calcio.
Origini e inizio Pedri è nato il 25 novembre 2002 a Teguise, nelle Canarie, cresciuto in un ambiente appassionato di calcio. Ha iniziato presto a giocare e ha attirato l’attenzione per il suo talento innato, unendosi all’accademia Las Palmas nel 2018. L’allenatore Pepe Mel lo promosse in prima squadra a 16 anni. Debuttò in Serie nel 2019, diventando il più giovane a esordire nella Segunda Division.
Trasferimento a Barcellona e esplosione Il Barcellona chiuse l’accordo con Las Palmas per Pedri nel settembre 2019, confermando una spesa massima di circa 22 milioni di euro. Non fu necessario molto per adattarsi al tiki-taka; sotto Koeman divenne una pedina chiave nel suo primo anno. Pedri si distinse per dribbling, passaggi precisi, visione e impegno, e fu paragonato a Iniesta.
Progressi e riconoscimenti Nonostante l’età, Pedri ha conquistato sei titoli con Barcellona e la nazionale. A livello individuale ha vinto premi quali il Golden Boy nel 2021 e il Kopa Award, ed è stato incluso nella squadra ideale dell’Europeo 2020 (giocato nel 2021).
Internazionale e sfide fisiche Pedri ha preso parte a tutte le gare dell’Europeo 2020, contribuendo alla semifinale, ha vinto una medaglia d’argento alle Olimpiadi di Tokyo 2020, e ha vinto l’Europeo 2024 con la Spagna. Nonostante gli infortuni, resta una pedina chiave nel progetto tecnico e tra i migliori centrocampisti al mondo per il cervello tattico e il controllo del ritmo del gioco.