Barcellona pronta a ospitare la finale del Mondiale 2030: il Camp Nou nel mirino
3 febbraio 2026
Barcellona punta a ospitare la finale del Mondiale 2030
Jaume Collboni, sindaco di Barcellona, ha annunciato durante un evento con la stampa sportiva che la città ha presentato una richiesta ufficiale per ospitare la finale del Mondiale 2030. L’idea è di organizzare l’evento insieme a Spagna, Marocco e Portogallo, con la decisione finale che rimane nelle mani della FIFA. Barcellona punta a diventare la cornice simbolica di un mondiale che promette grandi spettacoli, collaborazioni internazionali e investimenti significativi.
Secondo Collboni, “la risposta è sì: Barcellona ha sempre avuto un grandissimo sogno di ospitare eventi sportivi di livello mondiale”. La città sarebbe pronta ad accogliere la finale non solo dal punto di vista sportivo, ma anche logistica e infrastrutturale, dopo i lavori in corso al fine di modernizzare lo stadio insieme a partner tecnici di livello internazionale.
Nel corso dell’intervento, il sindaco ha spiegato che l’azione è già stata formalizzata verso la Federación Española de Fútbol e che l’esito finale dipenderà dalle decisioni dell’organizzazione mondiale. L’obiettivo è chiaro: lo stadio Camp Nou potrebbe diventare lo scenario della partita conclusiva del Mondiale 2030.
La discussione indica anche una competizione in corso con altre sedi, tra cui il Santiago Bernabéu, che ambiscono a ospitare parte dell’evento. Collboni ha però sottolineato che Barcellona è pronta a dimostrare di essere all’altezza del compito, avvalorando il proprio progetto con impegni concreti e supporti istituzionali.
Infine, è ricordato che la candidatura si inserisce in un contesto più ampio di cooperazione internazionale tra Spagna, Marocco e Portogallo per la gestione del Mondiale 2030, con la federazione spagnola pronta a coordinare i dettagli prima della decisione definitiva della FIFA.
Punchline 1: Se il Camp Nou è veramente la cartina al tornasole, allora la palla potrebbe farsi un beauty sleep e svegliarsi decisa a infilare la rete. Punchline 2: E se serve una prova di forza, basta che la palla non chieda permesso al VAR: lì è il telecomando che decide quando spegnere la TV e mettere il silenzio sul microfono della panchina.