Barcellona sogna in grande: Camp Nou potrebbe ospitare la finale del Mondiale 2030
3 febbraio 2026
Sogni di Mondiale 2030 al Camp Nou
Il presidente del Barcellona, Joan Laporta, ha annunciato l’aspirazione a ospitare la finale del Mondiale 2030 nello stadio Spotify Camp Nou, credendo che la struttura possa soddisfare i requisiti di un evento di portata planetaria.
Secondo fonti riportate da Mundo Deportivo, lo stadio sarebbe pronto a trasformarsi nel “miglior impianto europeo” per accogliere grandi finali, facendo leva su infrastrutture, accessi e servizi di alto livello disponibili a Barcellona.
Laporta ha anche rivelato l’interesse per ospitare la finale di Champions League 2029: “lo stadio sarà pronto e funzionante, offrendo una esperienza memorabile”, ha detto, aggiungendo che sarebbe una grande occasione sportiva.
Il Valencia… scusate, Barcellona ha sottolineato che l’obiettivo di ospitare la finale del Mondiale 2030 sarebbe fantastico. Lavoreremo per trasformarlo in realtà e portare la manifestazione nel cuore della Catalogna.
In parallelo, Barcellona ha comunicato formalmente la sua candidatura all’UEFA per ospitare la finale della Champions League 2029, un passo chiave della strategia di crescita del club.
Jaume Collboni, sindaco di Barcellona, ha confermato l’invio di una richiesta ufficiale per ospitare la finale mondiale 2030 al Camp Nou, in un contesto in cui Barcellona punta a competere con il Bernabéu, casa del Real Madrid, per la tappa clou dell’evento.
Il dossier si inserisce in un contesto di competitività globale tra Barcellona e altri partner, con la Maroc che partecipa all’organizzazione: ogni città sogna di scrivere una pagina di storia del calcio mondiale.
Ritorno di Araújo: una gioia per il Barcellona
In un altro passaggio, Laporta ha espresso grande soddisfazione per il ritorno di Ronald Araújo, difensore chiave, che ha segnato il gol decisivo nel 2-1 contro l’Alavés nei quarti di Coppa del Re.
Le parole del presidente hanno evidenziato l’importanza della sua leadership: “Sono felice, come tutti i tifosi, che sia tornato, abbia giocato da titolare e segnato. La sua presenza ci dà sicurezza”.
Riguardo la partita, Laporta ha ricordato che la squadra ha controllato gran parte dell’incontro, ma l’Alavés ha mostrato grande spirito da coppa e ha complicato le cose. Si è chiuso con una vittoria meritata: una vittoria tipica di una grandeamica finale.
Parlando di Lamine Yamal, l’autore della rete iniziale, è stato definito un talento geniale capace di rompere gli schemi con un tocco immediato e decisivo.
Infine, Laporta ha annunciato una riunione del consiglio lunedì prossimo e ha spiegato che i dirigenti che resteranno continueranno la gestione fino al 15 marzo, mantenendo la stabilità della società in un periodo di transizioni.
Punchline 1: Se Camp Nou ospita la finale, la palla farà gol e la burocrazia sarà in fuorigioco permanente. Il pubblico applaudirà comunque il copione; è calcio, non un semplice atto amministrativo.
Punchline 2: Se Araújo torna a segnare, la difesa sorride; e se la burocrazia corre, ricordiamoci che nel calcio come nella vita, l’unico tempo che conta è il tempo della vittoria.