Barcellona tra politica e calcio: Laporta risponde a Xavi, Messi al centro del dibattito
9 marzo 2026
Contesto elettorale e tensioni tra figure storiche
Nel periodo che precede le elezioni presidenziali del Barcellona, dichiarazioni tra personalità che un tempo condividevano lo stesso progetto hanno acceso vecchie e nuove controversie sulle decisioni chiave del club.
Laporta, candidato per un nuovo mandato, ha espresso profondo dispiacere e disappunto per le accuse mosse da Xavi Hernández, ex allenatore della squadra.
Xavi aveva definito Laporta "bugiardo", accusandolo di aver ostacolato il reintegro di Lionel Messi nel 2023 nonostante l’approvazione della Liga.
Laporta risponde e la questione Messi
Laporta ha dichiarato, in un’intervista a Radio Catalunya, che le dichiarazioni di Xavi lo hanno colpito perché provengono da una persona di fiducia che lo aveva sempre sostenuto.
Laporta ha inoltre sottolineato che l’interesse del Barcellona deve venire prima di qualsiasi individuo, giocatore o tecnico, e che i risultati finora mostrano la validità di questa scelta.
Per quanto riguarda Messi, Laporta ha precisato di non vedere una giustificazione per le accuse e ha spiegato che la sua uscita era stata spiegata in passato; l’uso di questa questione da parte di chi era in suo cerchio è fonte di rammarico.
Impatto sul Barcellona e prospettive future
Tale atteggiamento non arricchisce il dibattito elettorale né le proposte dell’avversario Font, ma rischia di dividere tifosi e club.
Laporta ha anche avvertito che affidare la guida a Font potrebbe riportare la squadra a uno stato di caos simile al passato, criticando la negazione dei fatti e l’uso di accuse infondate.
Infine, va ricordato che Xavi Hernández ha guidato il Barcellona durante la presidenza di Laporta per due stagioni e mezzo, periodo concluso con la fine della collaborazione.
Nota finale: se questa fosse una sceneggiatura calcistica, sarebbe piena di colpi di scena e nemmeno il VAR potrebbe salvarla. E se Messi decidesse di tornare, forse basteranno due parole per rimettere in moto l’intero plot twist: al Barcellona serve una magia paziente, non una soap opera.