Quando Messi stava per tornare al Barcellona: Xavi svela come Laporta fermò il ritorno
8 marzo 2026
Xavi Hernández, leggenda e ex allenatore del Barcellona, rompe il silenzio a poche settimane dalle elezioni rivelando retroscena sul possibile ritorno di Lionel Messi al Barcellona. Secondo lui, la questione non era economica ma politica: la dirigenza guidata da Joan Laporta avrebbe deciso di chiudere la porta al ritorno di Messi.
In un intervista esclusiva a La Vanguardia, l’allenatore sostiene che Messi fosse pronto a tornare già nel gennaio 2023, dopo aver vinto il Mondiale. L’incontro sarebbe proseguito fino a marzo e Xavi afferma di aver consultato Messi e di voler informare il presidente non appena l’accordo fosse stato trovato, ritenendolo idoneo sul piano sportivo.
Ritorno frenato da Laporta
La versione di Xavi è chiara: in quel periodo Laporta avrebbe avviato le trattative sul contratto con il padre di Messi, avendo l’ok della Liga; ma il presidente avrebbe fatto un passo indietro, dichiarando che un ritorno di Messi avrebbe scatenato una guerra contro il club e non sarebbe potuto accadere. Poco dopo, Messi avrebbe smesso di rispondere alle chiamate, perché dal lato opposto si tramandava che l’accordo non si sarebbe concretizzato.
Relazione con Messi
Quanto alla relazione attuale con Messi, Xavi conferma di avere un buon rapporto con Leo e assicura che i motivi della mancata reunion non sono legati ai soldi o alla Liga, ma alle decisioni che è stato chiesto di prendere al Barcellona. A suo avviso, Messi avrebbe potuto aiutare la squadra con gol e assist, magari anche in vista del Mondiale 2026; ora spera che la situazione possa evolvere in futuro, se le condizioni fossero diverse.
Infine, sull’eventuale discussione pubblica delle dinamiche legate all’elezione, Xavi preferisce non entrare nei dettagli, ma lascia intuire che la figura di Messi ha un peso notevole e che la decisione finale non è stata semplice. Nonostante tutto, sostiene che la relazione tra i due sia tornata positiva e che la porta rimanga aperta solo se le condizioni saranno corrette.
Questo retroscena offre una prospettiva interessante sulla gestione sportiva del Barcellona: le decisioni di leadership, non solo i contratti, plasmano le possibilità di successo della squadra.
Punchline finali (in stile snip): 1) Messi al Barcellona? Sarebbe stato un gol nel deserto: clamoroso, ma serviva il giusto gentile diensore. 2) In politica sportiva, la difesa è più forte dell’attacco: se vuoi Messi, apri la porta… non metti il veto.