Benzema e Fabinho: anteprima, tripletta e frecciatine leggere nella Coppa del Re Saudita
30 novembre 2025
Anteprima e impressioni post-vittoria
Il francese Karim Benzema, capitano dell'Al-Ittihad, ha commentato la vittoria 4-1 su Al-Shabab nei quarti della Coppa del Re Saudita, sottolineando una ritrovata personalità della squadra dopo periodi meno brillanti. «È stato un grande successo: abbiamo mostrato carattere dopo un inizio complicato», ha dichiarato.
Ha aggiunto: «Cerco sempre di segnare o fornire assist per aiutare i compagni» e ha ricordato che la tripletta è frutto del lavoro collettivo del gruppo.
Riguardo al futuro, Benzema ha detto: «Non mi aspettavo una tripletta, ma sapevo che avrei segnato; tutto dipende da chi mi sta vicino in campo».
Per la stagione in corso, ha spiegato: «Il calcio è molto complesso: tre partite in tre giorni richiedono il massimo impegno; ci alleniamo bene e siamo una squadra di talento pronta dopo la pausa».
In vista della semifinale, ha aggiunto: «Non conta l’avversario: è una partita di coppa e dobbiamo guardare avanti».
La società ha ricordato che il sorteggio delle semifinali è previsto per domani, con le qualificate che includono Al-Hilal, Al-Ittihad, Al-Ahli e Al-Khulud.
Commenti di Fabinho
Fabinho, centrocampista dell’Unione, ha detto: «Abbiamo giocato molto bene e avremmo potuto chiudere la partita prima».
Ha aggiunto: «Diamo sempre fiducia all’avversario con errori piccoli; fortunatamente è stato annullato il pareggio per fuorigioco».
Sulla sua posizione difensiva: «Questo è normale per me: il mio compito è aiutare la squadra, sia a centrocampo che in difesa».
Sul sistema difensivo a tre: «È relativo; a volte giochiamo con tre o con quattro, a seconda della situazione. La squadra sa cosa fare, come difendere e come leggere le palle avversarie».
Punchline 1: «Se la partita è una foto, Benzema è il filtro: rende tutto più luminoso anche quando la difesa sembra in bianco e nero.»
Punchline 2: «Fabinho dice di dare fiducia agli avversari: è l’unico modo per allenare anche la nostra pazienza — e fidarsi è bene, ma controllare il fuorigioco è meglio.»