Mondiale 2030: il Bernabéu conquista la finale a Madrid, tra sei nazioni e una notte di gloria
27 gennaio 2026
La scelta del Bernabéu
La decisione è praticamente chiusa: la finale del Mondiale 2030 si disputerà allo stadio Santiago Bernabéu, nel cuore di Madrid, riportando questo storico impianto al centro della scena globale dopo 48 anni dall’ultima finale qui, nel Mondiale 1982 tra Italia e Germania.
La stretta collaborazione tra il presidente FIFA Gianni Infantino e il capo del Real Madrid Florentino Pérez è stata determinante per chiudere la questione. Da oltre un anno, i due dirigenti procedono a passi coordinati per rendere il Bernabéu la destinazione definitiva del torneo, in un contesto di crescente sintonia tra FIFA e il club madrileno.
Aspetti logistici e contesto globale
Il Mondiale verrà disputato in modo senza precedenti tra sei Paesi: Marocco, Portogallo, Spagna, oltre ad Argentina, Uruguay e Paraguay. Distribuendo gli eventi principali tra queste nazioni, la FIFA ha mantenuto la finale come il momento clou, con la Spagna occupare un posto speciale grazie al suo palmarès e alle infrastrutture.
Un altro stadio valutato era il Camp Nou di Barcellona, ma i lavori non erano ancora completati e i requisiti FIFA non erano soddisfatti, contenendo la fiducia. Pur avendo Barcellona anche lei potenzialità per alcune gare importanti, la finale è stata assegnata al Bernabéu.
Il Bernabéu risponde ai requisiti di capienza imposti dalla FIFA (almeno 80 mila posti) e Madrid ha accettato le modifiche esterne necessarie. È stato inoltre concordato che la FIFA potrà controllare lo stadio per tre mesi prima della finale, una condizione chiave per l’organizzazione di un evento del genere.
Da quando Infantino è al timone, la FIFA spinge per una distribuzione equilibrata dei ruoli tra i paesi ospitanti. Il Marocco accoglierà il Mondiale per club 2029, oltre alle competizioni giovanili, mentre la Spagna terrà l’atto centrale: la finale del Mondiale 2030 nel cuore di Madrid.
Con questa decisione, il Bernabéu tornerà a essere il palcoscenico della partita più importante del calcio mondiale, riaffermando la sua reputazione di uno degli stadi più iconici della storia.
E ora una nota ironica: se la finale è grande, il Wi‑Fi dello stadio dovrà reggere il colpo; e se non basta, i popcorn non si bruciano da soli. Punchline: Se la finale è una freccia, il Bernabéu è l’arco perfetto: colpisce al primo colpo. Punchline 2: Nel calcio come nella vita, i fanatici chiedono gol, non risposte; qui l’unica domanda è: chi batte il rigore decisivo?