CAN 2025: il Senegal rischia sanzioni CAF dopo la finale: tra rigori, proteste e un Mondiale da difendere
27 gennaio 2026
Situazione disciplinare
Dopo i momenti di caos che hanno chiuso la finale tra Senegal e Marocco, la CAF ha convocato la nazionale senegalese per un’udienza della commissione disciplinare. L’allenatore Papi Thiow e alcuni giocatori sono oggetto di indagine per l’uscita dal campo e per comportamenti che hanno alimentato tensioni.
Finale CAN 2025: episodi chiave
Negli ultimi istanti della partita sono emersi scontri tra tifosi, tentativi di ingresso in campo e danni a proprietà. Secondo la stampa, tra le responsabilità rientrano sia l’azione sul campo sia la gestione della folla.
La CAF sta valutando le prove, compresi i rapporti degli arbitri e delle autorità di sicurezza. La FIFA ha condannato i comportamenti, lasciando intendere che eventuali sanzioni restino principalmente nell’ambito africano, pur prevedendo la possibilità di estensione globale.
La vittoria del Senegal va letta anche in chiave Mondiale: il team è già qualificato per la Coppa del Mondo 2026 in USA, Messico e Canada, nel gruppo 9 insieme a Francia, Norvegia e un altro vincitore di playoff.
Cosa è successo?
Il Senegal ha conquistato il titolo con un gol al 94° minuto di una ripartenza fulminea, ma la partita è stata contrassegnata dalle proteste dei giocatori e dal ricorso al VAR che ha cambiato l’assetto del finale. Dopo l’annullamento di un gol per presunto fallo e l’assegnazione di un rigore al Marocco, i senegalesi hanno chiesto chiarimenti e alcuni tifosi hanno lasciato gli spalti in segno di protesta. La partita è stata sospesa più volte, per poi riprendere e assegnare il successo al Senegal in extra time.
Con l’esito finale, la CAF deve valutare quale tipo di sanzioni applicare: l’attenzione è rivolta soprattutto al tecnico Thiow e ad altri giocatori, ma si prevede che le misure restino per ora nel contesto africano, senza compromettere la partecipazione al Mondiale.
Il contesto internazionale è stato chiaramente sollecitato da FIFA, che ha espresso ferma condanna per i comportamenti, sottolineando che eventuali punizioni dovrebbero colpire principalmente la regione africana.
Capitolo Mondiale: il Senegal affronterà il cammino verso USA-Messico-Canada nel 2026; la squadra fa parte del gruppo 9 insieme a Francia, Norvegia e un’altra squadra da definire.
Ora cosa succede?
Le decisioni della CAF arriveranno nei prossimi giorni: il peso delle sanzioni potrebbe riguardare allenatore e giocatori chiave, ma è probabile che restino entro il contesto continentale, con eventuali ripercussioni sullo spirito competitivo della nazionale.
Punchline 1: se la palla potesse parlare, direbbe “goal? no, replay!”—e noi ci ridiamo, ma solo dentro di noi, perché il VAR non perdona. Punchline 2: il calcio è una telenovela con rigori: ridere è lecito, ma meglio non fare autogol narrativi, anche se il pubblico pretende il finale a sorpresa.