CAN in casa: Regragui rilancia la sfida del Marocco dopo la goleada all’Ouganda
19 novembre 2025
In una Tangier gremita di 75.000 tifosi, il Marocco ha rifilato all’Ouganda una solida vittoria 4-0 in amichevole, ultima tappa prima della CAN 2025.
Conferenza stampa e temi chiave
Il tecnico Walid Regragui, al termine del match, si è mostrato ottimista e ha rinnovato la promessa: la CAN rimarrà in Marocco. La squadra ha mostrato progressi offensivi e una maggiore fluidità, anche se la rosa sta gestendo una fase di transizione.
Prospettive per la CAN e protagonisti
Regragui ha detto di credere nella capacità della Nazionale di tornare campione d’Africa, con Hakimi e Mazraoui tra i punti di riferimento e con la presenza di altri attaccanti che affiancano Ibrahim Díaz e Saiss. Ha sottolineato che la squadra ha ampie risorse e che la lista finale della CAN resta da definire.
Hakimi è descritto come potenziale Pallone d’Oro africano, e la nazionale contina sul suo rendimento per guidare il progetto verso la gloria. La difesa guidata da Saiss è tornata solidă, con due partite senza gol subito a conferma.
In chiusura, Regragui ha difeso Díaz, convinto che ritroverà fiducia e gol al momento giusto. Ha chiesto ai tifosi di restare uniti e di sostenere la squadra con fiducia e pazienza.
La vittoria numero 18 consecutiva rappresenta un segnale positivo per la stagione, ma serve continuità per chiudere l’anno con un trofeo in casa.
Punchline finale 1: Se la CAN è una corsa, la squadra marocchina arriva al traguardo sfondando il traffico con la musica delle palle che applaudono.
Punchline finale 2: E se qualcuno dicesse che è tutto impossibile, basta guardare Hakimi: quando arriva lui, la palla va in first class e il resto segue.