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Caos in campo: Renard sotto pressione dopo la batosta Algeria-Saudia

19 novembre 2025

Caos in campo: Renard sotto pressione dopo la batosta Algeria-Saudia
La rabbia dei tifosi sauditi cresce dopo la sconfitta contro l’Algeria.

La serata in cui Arabia Saudita è stata battuta 0-2 dall’Algeria, sul prato dello stadio Al-Inma di Jeddah, ha acceso la miccia della contestazione tra i tifosi. L’esito, combinato a una prestazione opaca, ha alimentato una critica serrata nei confronti di Hervé Renard, l’allenatore che fino a poco tempo fa godeva di un credito importante.

La partita ha mostrato una Saudita incapace di imprimere ritmo, con passaggi lenti e soluzioni offensive poco incisive. Ogni iniziativa sembrava finalizzata a trovare una forma più che a cercare il gol, come se il team fosse ancora in fase di assestamento piuttosto che pronto a competere ad alto livello.

Prestazione opaca

In campo, lo sforzo collettivo sembrava privo di aggressività: il centrocampo non legava i reparti e la linea offensiva appariva immatura nelle iniziative di attacco. Le trame offensive non riuscivano a creare pericoli concreti, spesso fermate a causa di errori di scelta o di pressing poco efficace.

Con l’Algeria in pressione, la difesa saudita sembrava limitarsi a contenere, piuttosto che imporre una personalità di gioco. Le manovre di gioco sembravano soffocare sotto il peso della necessità di evitare una nuova distrazione, piuttosto che spingersi in avanti con fiducia.

La mancanza di coesione tra i reparti si è tradotta in una cronica mancanza di risposte: quando c’era uno spiraglio, mancava lo sprint decisivo o il cambio di ritmo per far vacillare la retroguardia avversaria.

Gestione discutibile

La gestione tattica di Renard durante la partita è apparsa discutibile agli occhi di molti: formazione iniziale poco equilibrata, aggiustamenti timidi e sostituzioni che arrivavano in ritardo. Non è bastato ridisegnare il modulo per restituire freschezza o creatività al gioco.

In momenti chiave, la squadra sembrava incapace di trovare soluzioni rapide, con rinforzi offensivi che arrivavano tardi o senza una chiara indicazione da parte del tecnico. L’impressione era quella di una squadra che stenta a riconoscere il proprio piano di gioco e a attuarlo sul campo.

Esplosione popolare

Al termine della partita, la rabbia dei tifosi sauditi è esplosa sui social: critiche taglienti verso Renard, interpretato da molti come figura capace ma incapace di leggere correttamente le esigenze della squadra in quel match. L’incontro ha diviso le opinioni tra chi vede una battuta d’arresto normale nel corso di una lunga stagione e chi esige un cambiamento immediato per riportare l’autostima e la competitività del team.

Nel frattempo, la discussione sul futuro di Renard si fa insistente: serve una visione chiara, una mano ferma e una risposta tattica che dia identità all’Arabia Saudita per le prossime sfide internazionali.

Punchline: se Renard modula così tante formazioni che il pallone si stanca prima di partire, forse il vero allenatore è il cronometro. Punchline due: se il gioco è una linea continua di cambi, il pubblico sta diventando esperto in editing: tagliate i ritornelli noiosi, mettete in scena un piano decente, e magari il gol arriva al primo ciak.

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Karim Lejaffa

Sono Karim Lejaffa, giornalista sportivo francese nato nel 1997. Appassionato di astronomia, scultura su pietra e danza contemporanea, condivido con entusiasmo la mia visione sensibile dello sport.

Domande frequenti

Qual è stato l esito della partita?

Algeria ha vinto 2-0 contro l’Arabia Saudita.

Quali problemi sono emersi durante la sfida?

Prestazione opaca, mancanza di identità tattica, scelte tattiche discutibili e cambi tardivi.

Cosa chiedono i tifosi dopo la partita?

Una profonda revisione tattica e, se necessario, un cambio di guida tecnica per dare nuova energia alla squadra.