Carrasco illumina la notte dello Shabab: basta una scintilla per salvare la stagione?
5 novembre 2025
Situazione attuale dello Shabab
Lo Shabab saudita sta vivendo una stagione definita da molti come catastrofica: detentore di sei titoli nazionali, sta attraversando un inizio di stagione difficile tra campionato e coppe. La squadra non ha mostrato costanza e paga una partenza molto al di sotto delle aspettative.
Finora ha raccolto solo due vittorie in tutte le competizioni, con quattro sconfitte e altrettanti pareggi, e i tifosi attendevano una vera reazione per riscattare il naufragio della stagione passata.
La sequenza di partite è stata drammatica: una sconfitta pesante contro il Al-Khaleej 4-1, poi una vittoria sofferta contro l’Al-Hazm 1-0, seguito da un pareggio senza reti contro l’Al-Fayha e da un altro pareggio contro l’Abha in Coppa del Re, che ha portato ai rigori necessari per avanzare.
In ambito Gulf, l’allenatore spagnolo Emmanuel Alguacil ha guidato una formazione che teoricamente si è trovata di fronte a un girone duro, comprendente il Rayyan del Qatar, l’Al Nahda dell’Oman e il Tadamun Hadramaut dello Yemen, senza riuscire a garantire vittorie soddisfacenti, conquistando solo due punti su tre partite e rimanendo in fondo al gruppo.
La luce Carrasco e altri elementi
Punto di luce: sembra che Yannick Carrasco, 32 anni, sia la scintilla in fondo al tunnel per lo Shabab, continuando a segnare gol che tengono a galla la squadra partita dopo partita.
Carrasco ha segnato 7 gol in 12 match in questa stagione, con due marcature in Coppa, quattro in campionato e una in gara gulf. L’apporto del belga ha sì salvato partite, ma non è sufficiente se la squadra non migliora anche nel gioco collettivo.
Il confronto con la produzione nei giorni migliori evidenzia il valore di Carrasco: con lo Shabab sono stati 57 i match, 20 gol segnati e 14 assist forniti, contro 105 presenze al Monaco in cui totalizzò 20 gol e 24 assist. La sintonia con l’allenatore potrebbe essere una chiave per ritrovare continuità e fiducia.
Tuttavia, la dirigenza potrebbe non avere troppa pazienza se i passi avanti non diventassero una tendenza. L’allenatore ha dichiarato di non temere l’esonero e di voler costruire una squadra forte e competitiva, ma la building potrebbe arrestarsi se emergessero crepe evidenti nel progetto.
Punto di luce
L’assenza di Abdelrazak Hamdallah, secondo miglior goleador nella storia della Saudi Pro League, a causa di un infortunio, ha reso Carrasco ancora più determinante: la manovra offensiva ha trovato nel belga l’anello di congiunzione tra azioni e reti.
Anche la partenza di Haroun Kamara verso Al Nassr ha privato lo Shabab di una soluzione offensiva utile, accentuando la dipendenza da Carrasco e dai suoi guizzi individuali.
Escludendo il pareggio contro l’Ahli di Jeddah segnato da un autogol, i risultati contro i big della Saudi Pro League non hanno dato segnali rassicuranti: una sconfitta contro l’Hilal in un match con numerose assenze ha definitivamente allungato la cruna della saggezza della dirigenza.
Una stagione senza derby all’orizzonte non sarebbe delle migliori: la gestione della deadline ha dovuto bilanciare pressioni competitive con la necessità di mantenere la forma fisica e mentale della squadra.
Giro dei derby e motivazioni
Nella scorsa stagione la Saudi Pro League ha introdotto una novità per aumentare l’eccitazione e l’audience: il cosiddetto Giro dei Derby. In quella occasione, tra la nona giornata e la ventesima sesta, furono programmati tre derby principali in 48 ore: il Derby di Riyad (Al Hilal contro Al Nassr), il Derby di Jeddah (Al Ahli contro Al Ittihad) e il Derby Oriente (Al Qadsiah contro Al Ettifaq).
Quest’anno, secondo alcune fonti, il Giro dei Derby è stato cancellato a causa della congestione di calendario, con la spinta della federazione per correggere le criticità emerse nella stagione scorsa. Le squadre hanno così dovuto rinunciare a una vetrina di alto impatto proprio quando la forma mentale e fisica era al minimo storico per molte compagini.
La decisione è stata spiegata come parte di una serie di correttivi volti a migliorare la gestione del torneo, in un momento in cui le squadre hanno impegni molto ravvicinati, tra la Coppa Araba in dicembre e le competizioni asiatiche.
In conclusione, il cammino dello Shabab resta segnato dal bisogno di una crescita collettiva: Carrasco può essere la scintilla, ma servono sistemi, movimenti e compattezza per trasformare una stagione difficile in una sfida da protagonista. Ad ogni modo, tra luci e ombre, il prossimo turno potrebbe essere decisivo per capire se la luce resterà accesa o se rimarrà solo un lampo isolato.
Punchline 1: Se Carrasco è la luce, l’allenatore è l’interruttore: accendi la lampadina, forse arriva la rivelazione; spegnilo, e la squadra continua a cercare la foto del gol perfetto in un album di ricordi.
Punchline 2: Nel dubbio, l’unico derby che contava era quello tra la griglia delle partite e la stanchezza: se la memoria è corta, la prossima settimana promette di essere un film di successo… solo non per la trama!