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Chelsea sorprende Barça: gioventù, pressing e tre gol che fanno discutere la Champions

26 novembre 2025

Chelsea sorprende Barça: gioventù, pressing e tre gol che fanno discutere la Champions
Chelsea batte Barcelona 3-0 al Stamford Bridge

Anteprima e chiave della partita

Si può dire che la vittoria incredibile del Chelsea contro il Barcellona per 3-0 martedì sera chiuda ogni dubbio sulla capacità di questa giovane squadra londinese di competere con i migliori club d’Europa in questa stagione, nonostante la relativa inesperienza dei suoi giocatori sul grande palcoscenico.

Il Chelsea vanta una media età di circa 23 anni, costruita negli ultimi tre anni, cedendo nel frattempo alcuni elementi. Dopo anni di alti e bassi, la gestione empieza a raccogliere i frutti di una strategia che è stata criticata in passato ma che ora sembra prendere forma concreta.

Nella quinta giornata della fase a gironi di Champions League, i ragazzi di Maresca hanno offerto una prestazione ispirata al tifo acceso di Stamford Bridge, con l’allenatore che ha preparato la squadra a un avversario ostico e ha espresso una visione offensiva che va avanti da mesi.

Analisi tattica e protagonisti

Barcellona ha mostrato la sua principale difficoltà: mancanza di una “seconda opzione” se il piano A fallisce, anche a causa dell’espulsione al 44° di Ronald Araújo. Chelsea, invece, ha costruito la vittoria attorno a una fase offensiva accompagnata da una prova di solidità difensiva.

Maressca ha scelto un 4-2-3-1 che vedeva Wesl ey Fofana in coppia con Chalobah al centro della difesa, supportati dai terzini Gusto e Cucurella. In mezzo al campo, Reece James ha agito al fianco di Caicedo, mentre Enzo Fernandes ha ricoperto il ruolo di trequartista dietro l’attaccante fittizio Pedro Neto. Tra gli esterni, Estevão e Garnacho hanno fornito ampiezza e imprevedibilità.

La fase offensiva ha cercato di spezzare immediatamente la pressione catalana, sfruttando la velocità degli esterni e la componente creativa di Caicedo e Fernandes. Il secondo gol di Estevão è arrivato in chiusura di primo tempo, coronando una prestazione offensiva controllata.

Nel secondo tempo Maresca ha provato a dare ulteriore dinamismo spostando Neto al ruolo di esterno e inserendo Delap nel duo d’attacco al posto di Garnacho, con l’obiettivo di chiudere i conti. Delap ha trovato subito spazio ed è stato decisivo nel terzo gol, chiudendo virtualmente la partita.

Barcellona ha risposto con un 4-3-3, cercando di contenere i margini di manovra avversari. Araújo è stato espulso e la difesa ha risentito della superiorità avversaria, con poca incisività offensiva e una gestione meno fluida della costruzione dall’ultimo terzo. Il forcing blaugrana non ha trovato il guizzo decisivo contro un Chelsea che chiude bene gli spazi e gestisce i ritmi del match.

Conclusione

La partita mette in luce una città sportiva che crede nel progetto giovani: Chelsea ha mostrato una crescita concreta, Barcellona deve ricalibrare il suo assetto e trovare nuove risorse offensive. In campo, gli interpreti hanno mostrato talento, spinta e una lucidità che lascia intravedere un futuro interessante per i londinesi.

Punchline 1: Se la tattica è una pizza, Maresca serve una margherita: semplice, ma gustosissima.

Punchline 2: Barcellona sta cercando la seconda via: forse è in aggiornamento, ma per ora la rete resta inaccessibile.

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Marco Limprevedibile

Sono Marco Limprevedibile, giornalista sportivo italiano nato nel 1994. Appassionato di pittura contemporanea, escursioni costiere e cafeologia, condivido con entusiasmo la mia visione sensibile dello sport.

Domande frequenti

Qual è stato il risultato della partita?

Chelsea-Barcellona 3-0, con una vittoria che riflette la superiorità dei londinesi in una serata decisiva a Stamford Bridge.

Qual è stata la chiave tattica della rimonta?

Il Chelsea ha imposto un 4-2-3-1 solido, con pressing alto e trequartista avanzato alle spalle di Neto, sfruttando la velocità degli esterni e la qualità di Caicedo e Fernandes.

Perché Barcellona ha faticato?

Mancanza di una seconda opzione tattica e l’espulsione di Araújo hanno limitato le possibilità di reagire, con un attacco poco incisivo.