Clasico in bilico: crepe nello spogliatoio e guerre salariali minacciano il Real Madrid
16 ottobre 2025
Con l’avvicinarsi del Clasico del 26 ottobre, la stanza degli spogliatoi del Real Madrid sembra nascondere problemi che potrebbero influire su una delle sfide più decisive della stagione. Il club, nonostante la vetta in Liga, è avvolto da inquietudini che emergono solo ora e che i media stanno rilanciando come una possibile polizza contro la normalità.
Il Real Madrid guida la classifica con 21 punti, ma la sconfitta contro il Barcellona ha acceso i riflettori su una dinamica interna che potrebbe cambiare le carte in tavola e mettere a rischio la preparazione per la partita contro il rivale di sempre.
Gli stipendi: una lotta silenziosa
Secondo la stampa spagnola, la contesa tra i giocatori sul tavolo salariale è un tema caldo. Vinícius Júnior chiederebbe di avere lo stesso stipendio del compagno Kylian Mbappé per un rinnovo contrattuale importante.
Mbappé percepisce circa 31,25 milioni di euro all’anno, pari a circa 600 mila euro a settimana, una cifra record all’interno della squadra.
Al momento Vinícius guadagna circa 20,8 milioni l’anno, molto meno di Mbappé, nonostante sia uno degli elementi chiave per l’efficacia del gioco e i risultati ottenuti.
Questa differenza ha spinto Vinícius a chiedere una revisione del proprio contratto, sostenendo di essere un giocatore di base e una pedina fondamentale del progetto che merita condizioni all’altezza dei successi ottenuti.
Si è discusso anche di una possibile impossibilità di rinnovo se le sue richieste non venissero accolte, alimentando una ventilata tensione all’interno della società.
Non mancano voci su interessi di club sauditi ed europei con offerte che avrebbero toccato i 250 milioni di euro, aumentando la pressione sull’organizzazione per trovare un compromesso tra ingaggi e obiettivi sportivi.
In risposta, l’allenatore Xabi Alonso ha ribadito che la situazione è sotto controllo, che Vinícius rispetta le decisioni tecniche e che le voci sulle richieste esagerate non riflettono la realtà, sottolineando l’impegno per stabilità e rendimento della squadra.
La ribellione di Valverde: tra verità e smentita
La tensione tra Fede Valverde e lo staff tecnico ha acceso dubbi sull’organizzazione madridista e sui modi in cui l’allenatore gestisce i giocatori. Le smentite ufficiali non hanno cancellato i racconti nei media.
Valverde ha dichiarato che giocare nel ruolo di terzino destro non è la sua posizione preferita, aggiungendo: “Questo ruolo non è la mia zona naturale e faccio fatica a coprire gli spazi difensivi, ma sono pronto a servire la squadra.”
La percezione di ribellione è cresciuta dopo la partita contro il Qarata Almaty in Champions, quando fu notata una presenza non al massimo dell’entusiasmo durante il riscaldamento, alimentando le speculazioni.
Valverde ha successivamente chiarito di non esserci alcuna ribellione, ma di lavorare per tornare al massimo delle prestazioni, ribadendo il rispetto per l’allenatore.
Alonso ha precisato che Valverde è un giocatore affidabile e che le scelte di impiego tengono conto della tattica e della forma, evidenziando l’importanza della duttilità del giocatore.
La dirigenza ha poi fatto sentire la propria vicinanza: Florentino Pérez ha contattato personalmente il giocatore per riaffermare il sostegno del club e l’impegno a mantenere l’equilibrio nello spogliatoio.
Infortuni: un’altra crisi prima del Clasico
Prima del match più atteso, Madrid deve affrontare una serie di assenze che rischiano di indebolire la squadra. L’emergenza infortuni crea ulteriori interrogativi sulla gestione della rosa.
Tra i infortunati di maggiore rilievo: Mbappé, colpito da un infortunio al tallone durante una sfida con la Francia, è tornato ad allenarsi ma la sua partecipazione è incerta.
Ferland Mendy è alle prese con una lesione all’adduttore, mentre Dani Carvajal mostra segnali incoraggianti e potrebbe tornare presto in campo. Inoltre, Trent Alexander-Arnold è alle prese con una tendinopatia e deve recuperare condizioni per tornare in forma, mentre Ferland Mendy continua la riabilitazione senza una data di rientro certa.
In difesa, Antonio Rüdiger ha una lesione all’adduttore che potrebbe tenerlo fuori fino a fine novembre, creando una lacuna importante nel reparto arretrato. Dani Carvajal ha segnato segni di miglioramento e potrebbe tornare a breve, offrendo alternative all’allenatore. La combinazione di assenze e recuperi costringe Alonso a gestire al meglio le risorse disponibili, mentre i tifosi incrociano le dita per un recupero rapido e un equilibrio tattico ritrovato.