Il Clasico che spezza i sogni delle stelle: storie di promesse finite nel silenzio
15 ottobre 2025
Il Clasico, tra sogni infranti e nuove possibilità
Non manca molto al primo Clasico di questa stagione tra Real Madrid e Barcellona; si giocherà il 26 ottobre in Liga. Prima della sfida più attesa, il Real Madrid affronterà il Getafe in ottava o nona giornata, mentre il Barcellona se la vedrà con il Girona.
Tra le prospettive di formazione, ci sono nomi che potrebbero debuttare nel Clasico, mentre altri restano nel limbo delle panchine. Da un lato, Marcus Rashford è annunciato per un debutto potenziale nel Clasico, dall’altro lato, il portiere spagnolo Juan García dovrà saltare la partita per infortunio.
Molti sognavano una svolta per alcuni fuoriclasse che avevano brillato altrove: altri invece hanno visto spegnersi le luci troppo presto. L’idea è raccontare chi ha avuto meno occasioni di brillare nel Clasico e perché, restando però fedeli all’epopea di due club che si inseguono da decenni.
Alexandre Hleb
Alexander Hleb, trasferitosi dall’Arsenal al Barcellona nel 2008 per circa 17 milioni di euro, non è riuscito a ripetere le attese. Nel suo unico debutto stagionale con i blaugrana, fece appena tre minuti in campo nel Clasico iniziale, e fu escluso dal secondo incontro che vide la vittoria del Barcellona (6-2) in assenza sua. Dopo una serie di prestiti, non riuscì a lasciare tracce consistenti nelle gare più importanti della casa catalana.
Zlatan Ibrahimović
Zlatan Ibrahimović arrivò al Barcellona nel 2009, portando una carica di fama e di miti. Ma Guardiola non lo schierò come protagonista nella sua unica stagione al Camp Nou per una fetta consistente del calendario Clasico. L’unico impatto importante arrivò quando subentrò nel Clasico successivo e trovò la via della rete dopo soli 39 minuti, regalando la vittoria 1-0. In seguito, però, non riuscì a ritagliarsi un ruolo di primo piano nelle altre sfide contro il Real Madrid e lasciò i blaugrana poco tempo dopo.
Ricardo Kaká
Ricardo Kaká si trasferì al Real Madrid nell’estate 2009, rimanendo per quattro stagioni, ma non riuscì a lasciare un’impronta significativa nel Clasico. Le sue presenze furono poche e altalenanti: riuscì a incidere poco o nulla e fu spesso escluso dalle liste per le partite chiave, con una mancanza di continuità che ha segnato la sua storia nelle sfide contro Barcellona. In totale, apparecchio poco più di una manciata di gare senza segnare o fornire assist decisivi.
Luka Jović
Luka Jović arrivò al Real Madrid nell’estate 2019 per una cifra considerevole, ma la sua avventura è stata contrassegnata da aspettative non pienamente soddisfatte. Nei due anni e mezzo in bianco, Jović non è riuscito a imporsi come elemento stabile della squadra nelle partite di Clasico; ha spesso finito per trovarsi in panchina o assente dalle convocazioni.
Eden Hazard
Edin Hazard fu acquistato nel 2019 come simbolo di rinascita offensiva, ma quattro anni al Real Madrid non hanno portato il successo sognato nelle sfide contro il Barcellona. Non solo non ha convinto a giocare in qualsiasi Clasico, ma in diverse occasioni è finito infortunato o fuori lista, perdendosi 12 incontri fondamentali nel periodo madrileno. L’avventura di Hazard nel Clasico è diventata più una lezione su come la costanza sia una virtù rara quando si sogna un duello eterno.
In definitiva, il Clasico non è solo una partita: è una scala di valore, una vetrina che può elevare o spegnere carriere. Molti nomi hanno brillato in altri contesti, ma nel derby più famoso del mondo hanno trovato meno opportunità di dimostrare il proprio valore. Il calcio resta imprevedibile: magari questa volta Rashford farà la differenza, oppure i reali protagonisti saranno altri giovani che cercano una chance al posto giusto al momento giusto.
Punchline 1: Se il Clasico è una punizione per i sogni, la curva applaude comunque chi entra in campo con la vera magia del pallone. Punchline 2: E se due squadre così grandi non trovano l’alchimia, ricordate: la PESCA è nel mare degli allenatori, ma i palloni si ricordano di chi li tocca prima.