Classico sotto la lente: arbitraggio, gol annullati e polemiche? Il derby Al-Ittihad contro Al-Hilal tra high‑tension e instinct di vittoria
24 ottobre 2025
Contesto e risultato
Lo scontro tra Al‑Ittihad e Al‑Hilal, disputato venerdì sera nello stadio Al‑Enmaa della King Abdullah Sports City a Jeddah, ha offerto numerosi snodi arbitrali che hanno acceso il dibattito tra tifosi e analisti dopo la partita.
L’Al‑Hilal ha battuto il suo storico rivale 2-0, nel turno sei della Saudi Pro League, attestandosi al terzo posto con 14 punti, mantenendo l’imbattibilità grazie a quattro vittorie e due pareggi.
Al contrario, l’Al‑Ittihad è sceso al settimo posto con 10 punti, dopo una partenza altalenante che ha visto tre vittorie, un pareggio e due sconfitte.
Klassico senza grande contesa arbitrale
Secondo l’esperto di arbitraggio egiziano Mohamed Kamal Risha, il classico tra Hilal e Ittihad è stato esente da casi controversi significativi, lodando l’arbitro argentino Dario Herrera per la sua gestione sicura e autorevole.
Risha ha dichiarato al quotidiano saudita Al‑Riadiya che la partita ha favorito l’azione dell’arbitro grazie all’assenza di contatti controversi, offrendo però una prova di alto livello grazie al posizionamento, al corretto giudizio degli errori e a una personalità che ha consentito di controllare l’andamento.
Ha inoltre confermato la correttezza delle cinque ammonizioni estratte dall’arbitro (tre ai giocatori dell’Ittihad, due al Hilal), specificando che le ragioni comprendevano casualità, interdizione di contropiedi promettenti, scorrettezze e l’alto livello di competizione nel contesto di un derby acceso.
Espulsione meritata.. e controversia sul rigore di Benzema
L’ex arbitro internazionale Essam Abdel‑Fattah ha segnalato che Kalidou Coulibaly avrebbe potuto ricevere l’espulsione per un intervento pericoloso su un avversario, mentre la decisione di non concedere un rigore a Karim Benzema al 13’ è stata definita corretta, trattandosi di contatto ritenuto normale.
Nawaf Shukr Allah ha concordato, sostenendo che Benzema non meritava il penalty, e ha elogiato le decisioni dell’arbitro nelle ammonizioni, premurandosi di evidenziare anche due fasi chiave: il cartellino giallo al 28’ per fermare una ripartenza e quello al 92’ per comportamenti negligenti.
Tuttavia, Shukr Allah riteneva che Coulibaly avrebbe potuto essere espulso per l’intervento violento, una lettura che ha acceso ulteriori dibattiti tra commentatori e tifosi.
Rigore Benzema.. un altro capitolo di discussione
Tawfiq El‑Sayyid ha affermato che Benzema non meritava un rigore al 13’, descrivendo la situazione come una contesa tra giocatori e non come una situazione che warrants un’intervento al di fuori dei normali limiti di gioco.
Al contempo, Tawfiq El‑Sayyid ha chiuso il dibattito sul gol di Darwin Núñez, confermando che la decisione di annullarlo era corretta perché una parte del corpo era in fuorigioco al momento della segnatura.
Contrariamente, l’esperto giordano Ahmad Abu Khadija ha sostenuto che Núñez era in posizione regolare al momento del terzo gol, aggiungendo che il gol poteva essere valido e che la VAR avrebbe potuto rivederlo per conferma.
La dinamica del derby
L’Ittihad ha ricevuto un altro duro colpo in una stagione che sembrava promettere molto, dopo la vittoria dell’anno scorso con una doppia corona nazionale. La sconfitta per 0-2 in casa contro l’Hilal al Enmaa di Jeddah ha alimentato domande sull’identità e la stabilità tecnica della squadra.
L’Unione ha vissuto una fase di instabilità nonostante i cambiamenti in panchina: il tecnico portoghese Sérgio Conceição è subentrato al francese Laurent Blanc, esonerato dopo la sconfitta subita in un altro classico contro l’Al‑Nassr per 0-2 nella quarta giornata.
Tra le due sconfitte pesanti, l’Unione sembra priva di una chiara identità tattica, mentre l’Hilal ha mostrato superiorità e concretezza nell’approcciare l’area avversaria, lasciando il pubblico con l’impressione di una squadra più fredda e affilata nel finale.
Conclusioni e prospettive
L’Hilal continua a guidare il torneo con una gestione efficace del gioco, mentre l’Ittihad deve ritrovare equilibrio e coesione per competere a pieno regime. Nel frattempo, il derby resta un affascinante laboratorio tattico per analisti e tifosi, che attendono risposte sul piano tecnico e sulla dinamica interna delle due grandi squadre.
Punchline: Se l’arbitro scrivesse un libro, sarebbe una guida su come mantenere la calma tra cinque cartellini e una tastiera di VAR: aperto, ma sempre con le dita incrociate.
Punchline 2: Il vero protagonista della serata non è stato il gol, ma la velocità con cui il brusio dei tifosi è passato da ‘qualcosa di importante’ a ‘facciamo una pausa caffè, che forse la VAR si è riavviata’.