UEFA autorizza in via eccezionale il ritorno del Barcellona al Camp Nou
La UEFA ha accordato, in modo straordinario, che le partite del Barcellona in Champions League si giochino al Camp Nou, nonostante le norme che di solito vietano cambi di stadio durante la fase a gironi.
La decisione arriva dopo una richiesta del club catalano, che ha spiegato che l’obiettivo non è ottenere vantaggi sportivi o di pubblico, ma chiudere una situazione imposta dai lavori di rinnovo.
Secondo il quotidiano sportivo, i rapporti forti tra Barcellona e UEFA hanno contribuito a questa scelta, simile a quella che aveva permesso di iniziare la stagione europea 2025-26 fuori casa.
Gli ispettori UEFA visiteranno il Camp Nou sabato 29 novembre per verificare aspetti operativi; quella partita contro Deportivo Alavés segnerà la seconda apparizione ufficiale del club nel nuovo impianto.
La Champions League torna al Camp Nou dopo 1.140 giorni dall’ultima gara europea disputata lì, la sconfitta 0-3 contro il Bayern Monaco nel 2022.
Secondo le informazioni, UEFA ha dato il via libera anche per la sfida contro l’Eintracht Frankfurt il 9 dicembre alle 21:00, al Camp Nou, spostando l’incontro dall’impianto di Lluis Companys.
Le norme prevedono che non si cambi stadio durante la fase a gironi, ma Barcellona ha fornito spiegazioni che hanno convinto l’ente a fare un’eccezione per chiudere il periodo di trasferimento dovuto al progetto di rinnovo.
Il dossier sottolinea come la vicinanza tra Juan Laporta, presidente del Barcellona, e Aleksander Čeferin, presidente UEFA, sia stata determinante per permettere di iniziare la stagione 2025-26 di Champions fuori casa, concedendo al club due settimane in più per preparare Camp Nou dopo l’estate.
Con la licenza di occupazione iniziale rilasciata dal comune di Barcellona, è stato possibile aprire gradualmente la tribuna est e ospitare le prime partite europee, tra cui l’attesa sfida contro l’Atletik Bilbao.
La UEFA ha richiesto la presenza di pubblico dietro le telecamere e riserva il 5% della capienza per la tifoseria ospite.
Camp Nou non è solo uno stadio: è un simbolo identitario del Barcellona. Inaugurato nel 1957, ha visto numerosi ampliamenti e aggiornamenti, diventando anche un polo turistico grazie a musei e tour che raccontano più di un secolo di storia.
Il progetto Espai Barça prosegue con interventi infrastrutturali, aree multifunzionali e tecnologie all’avanguardia, per offrire un’esperienza di alto livello senza tradire l’eredità storica del club.
Alla fine, Camp Nou resta un’icona del calcio globale: ogni angolo racchiude una vittoria e una memoria. La storia del Camp Nou è la storia del Barcellona: intreccio dinamico tra innovazione e tradizione.
Note finali: due battute da sniper per chiudere con un sorriso: «Se Camp Nou tornasse a casa, forse l’arbitro ha solo smarrito le chiavi del campo»; «La Champions non è una partita, è una lunga scena di resistenza... e di birre fredde in tribuna».