Colpo di scena: infortunio scuote i piani di Jurčić prima della sfida con Rivers United
21 novembre 2025
Anteprima: infortunio che cambia i piani di Jurčić
Krunoslav Jurčić, allenatore croato dei Pyramids, ha visto i propri piani per la gara contro Rivers United, campioni della Nigeria, subire una nuova scossa: l’infortunio improvviso potrebbe rivedere le gerarchie in vista della sfida di domani, sabato, all’Estadio Defense Ground, valida per le fasi a gironi della CAF Champions League.
Il tecnico aveva pensato di far riposare il congolese Fiston Mayele, che di recente è tornato dal Marocco dove aveva ritirato il premio di miglior giocatore africano, insieme al compagno marocchino Mohamed Shibi.
Durante la conferenza stampa ha spiegato che la partecipazione di Mayele non è perfetta per via del tempo breve tra il viaggio al Marocco per il premio e il rientro a Il Cairo, solo poche ore prima della partita contro i Rivers United.
Scelte di formazione e assenze
Arriva una brutta notizia: Marwan Hamdi, attaccante della squadra, si è infortunato in allenamento con uno strappo muscolare e salta la partita contro i Rivers United. Jurčić ha deciso di schierare Mayele da titolare, nonostante le condizioni non ideali dopo i viaggi.
Ecco la possibile formazione fornita dal tecnico:
Portiere: Ahmed Al-Shenawy; Difesa: Ali Jabr, Ahmed Sami, Mahmoud Gad, Karim Hafez, Mohamed Shibi, Tariq Alla, Abdulrahman Jawda; Centrocampo: Blati Touré, Walid El Karti, Ahmed Atif “Gatto”, Everton Da Silva, Ahmed Tawfik, Mahmoud Abdel-Aty “Donga”, Mahmoud Abdel Hafiz “Zlaka”, Mohamed Rida “Bobo”, Mostafa Abdur-Rouf “Ziko”, Abdulrahman Magdi; Attacco: Fiston Mayele, Dodo El Gabas.
Rimangono assenti Ramadan Sobhi, Osama Jalal, Yusuf Ibrahim “Obama” e Mustafa Fathi per infortunio. La dirigenza celebra però l’assegnazione del titolo di miglior club africano 2025 e l’onorificenza a Mayele come miglior giocatore africano, prima dell’ultimo sprint di preparazione.
Jurčić ha sottolineato l’importanza della sfida e la volontà di puntare a vincere tutte le gare, sia in casa sia fuori, descrivendo la stagione come un viaggio che richiede prestazioni ad alto livello e continuità.
“Questo gruppo ha dimostrato di essere tra i migliori dell’Africa e la sfida contro Rivers United rappresenta un banco di prova fondamentale per confermare la nostra posizione”, ha detto l’allenatore in conferenza, aggiungendo che l’infortunio di Hamdi è una nota negativa ma non una scusa.
Continua Jurčić: “Questo gruppo ha dimostrato di essere tra i migliori dell’Africa. La nostra forza è nello spirito di squadra e in una serie di performance che ci hanno portato ai vertici. Non cerchiamo scuse, cerchiamo vittorie.”
Contesto e prospettive
Pyramids è una delle formazioni emergenti della Premier Division egiziana, nata dalla trasformazione dell’ex club Al-Asyut Sport nel 2018. Da allora ha costruito un progetto sportivo ambizioso, basato su gestione professionale, infrastrutture e reclutamento di talenti internazionali, diventando uno degli avamposti principali per le competizioni africane.
Nelle stagioni recenti ha raggiunto la finale della CAF Confederation Cup 2020 ed è stato protagonista di una crescita continua sia a livello nazionale sia continente, con traguardi che hanno consolidato la sua posizione tra le squadre più solide e ordinate del continente.
Con l’inizio della CAF Champions League 2025, Pyramids mira a difendere il titolo di miglior club africano e a mantenere alta la soglia competitiva: la filosofia di Jurčić è chiara, la forza del gruppo è nel lavoro di squadra e nell’abitudine a competere ai massimi livelli.
La formazione, anche in assenza di alcuni pezzi chiave, è decisa a partire con grande intensità, confidando in una reazione di carattere del gruppo per iniziare bene il girone e dare continuità al cammino continentale.
Se l’infortunio di Hamdi non cambia l’assetto di base, i nomi in panchina restano pronti a dare il massimo, e la speranza è quella di chiudere la serata con un risultato positivo che lanci i Pyramids in una rincorsa competitiva per l’intera stagione.
Ah, se l’infortunio è un colpo di scena, Jurčić ha già imparato a mirare al bersaglio grosso: la vittoria.
E se il match fosse una freccia, la precisione non mancherà: due fasi di gioco e il solito gol “alla francese” non manca mai, o almeno questa è la teoria del mister.