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Colpo di scena legale nello scontro tra Al Ahli Jeddah e Al Qadsiyah: possibili punti persi in Saudi Pro League

23 novembre 2025

Colpo di scena legale nello scontro tra Al Ahli Jeddah e Al Qadsiyah: possibili punti persi in Saudi Pro League
Getty Images: Al Ahli Jeddah contro Al Qadsiyah, dibattito legale in corso.

Colpo di scena: la controversia tra Al Ahli Jeddah e Al Qadsiyah

Le onde della protesta del Qadsiyah contro l’Ahli continuano a dominare lo scenario sportivo, con grande attesa per la decisione della Federazione Saudita di Calcio e su se potrà influire sull’esito della partita o aprire la porta a nuove sanzioni disciplinari.

La dirigenza del Qadsiyah ha presentato un ricorso formale contro l’Ahli, sostenendo errori amministrativi da parte del club avversario durante l’incontro di venerdì sera, vinto dall’Ahli per 2-1.

Colpo di scena per l'Ahli

A tal proposito, l’esperto legale Ahmed Al-Sheikh ha dichiarato in un’intervista televisiva che la protesta si basa su una presunta violazione nell’inserimento del giocatore Firas Al-Briqan, inizialmente escluso dalla formazione e poi reinserito, pratica che la parte querelante ritiene illegale.

Inoltre, Al-Sheikh ha aggiunto che la partecipazione dell’inglese Evan Tony sarebbe avvenuta in violazione delle norme, poiché non è stato inserito né nella lista iniziale né in quella di riserva della sfida.

Se tali irregolarità venissero confermate, l’Ahli potrebbe essere soggetto a una sanzione che prevede la perdita dei punti relativi alla partita.

Finora il Qadsiyah aveva 17 punti, quinto in classifica, mentre l’Ahli saliva a 19 punti, in quarta posizione.

Domande di regola: liste, giocatori e irregolarità

La formazione dell’Ahli è tornata al centro del dibattito: il quotidiano Al-Sharq al-Awsat ha rivelato dettagli sulla denuncia presentata dal Qadsiyah contro l’Ahli per la sfida disputata alla nona giornata del campionato.

Secondo il rapporto, l’Ahli avrebbe inoltrato due liste di giocatori: una presentata 75 minuti prima dell’orario previsto e una seconda dopo la chiusura annunciata, includendo sette atleti, quattro tra i titolari (Zakaria Husay, Saleh Abu al-Shamat, Enzo Mio, Firas Al-Briqan) e tre come riserve (Mohammed Suleiman, Valentin Atanjana, Evan Tony).

Alla fine l’Ahli avrebbe schierato Mohammed Suleiman, Atanjana e Evan Tony come titolari, mantenendo Zakaria Husay e Saleh Abu al-Shamat e Firas Al-Briqan in panchina, con Enzo Mio non incluso nella formazione iniziale.

Il Qadsiyah sostiene che questa procedura violi l’articolo 21 delle regole della competizione, e chiede l’apertura di un’indagine per verificare eventuali irregolarità procedurali.

Dubbi arbitrali e reazioni pubbliche

La controversia non riguarda solo la lista dei giocatori: tra le questioni compare anche la gestione arbitrale. L’esperto Ahmad Abu Khadija ha sostenuto che il Qadsiyah avrebbe meritato un calcio di rigore non assegnato, quando la partita era aperta da un solo gol di vantaggio per l’Ahli.

Secondo un’analisi de Il Giorno, esiste un chiaro rigore a favore di Musab Al-Guir dinanzi all’Ahli, dopo un intervento di Roger Ibanez; l’arbitro avrebbe dovuto ricorrere al VAR per confermare la decisione.

È stato confermato che Ziad Al-Ghani dell’Ahli sia stato espulso per un comportamento considerato scorretto, e che Otavio della squadra avversaria sia stato coinvolto in una situazione simile; l’arbitro ha mostrato il cartellino rosso dopo interventi in scena.

Le autorità hanno dichiarato che le decisioni sono in linea con le normative FIFA e che l’arbitro era in posizione per visionare chiaramente entrambe le infrazioni. Chiudendo, Abu Khadija ha sottolineato che disciplinare tali comportamenti è fondamentale per la protezione dei giocatori e per mantenere l’equità in campo.

Nostro voci dalla panchina: critiche e riflessioni

Abduh Atif, ex stella del Al Shabab, ha criticato aspramente Ziad Al-Ghani durante la sfida contro l’Ahli, affermando che non è in grado di sostenere le pressioni né di operare efficacemente tra le linee.

In un dibattito televisivo, Atif ha detto: non vedo alcuna qualità di Ziad Al-Ghani che lo renda un giocatore titolare; ho analizzato per due anni senza trovarla.

In generale, la partita è stata Lor di molte interruzioni, con un dominio del Qadsiyah prima dell’espulsione di Al-Ghani, che ha cambiato l’inerzia della gara.

Per chi vuole ridere, due note colorite: se la giustizia sportiva è una punizione lenta, la VAR è solo un bar—barando tra bar e bar di riga; e ricordate, se il tempo è denaro, la gestione del tempo è un vero e proprio debito di gioco. E ora, che sia premiale o sanzionato, l’avvocato della situazione avrà l’ultima parola.

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Karim Lejaffa

Sono Karim Lejaffa, giornalista sportivo francese nato nel 1997. Appassionato di astronomia, scultura su pietra e danza contemporanea, condivido con entusiasmo la mia visione sensibile dello sport.

Domande frequenti

Qual è la questione principale della controversia?

Presunte irregolarità nelle liste dei giocatori schierati e l’impiego di un giocatore non registrato, che potrebbero costare all’Ahli la perdita dei punti.

Quali sono le potenziali conseguenze?

Se confermate, potrebbero arrivare punizioni tra cui la perdita della partita e l’apertura di ulteriori verifiche disciplinari.

Cosa dicono gli esperti sulla gestione arbitrale?

Gli esperti hanno evidenziato che potrebbero esserci situazioni che avrebbero potuto influire sull’esito, e hanno ricordato l’importanza del VAR per decisioni chiave.