Conceição scherza sui giornalisti: «Con dieci giocatori siamo stati più pericolosi del Hilal» nel Clasico saudita
22 febbraio 2026
Il Clasico in dieci contro undici
Il tecnico portoghese Sérgio Conceição, allenatore dell’Al Ittihad, ha risposto con ironia a un giornalista dopo il Clasico contro l’Hilal. La partita è terminata 1-1, sabato, al Kingdom Arena, nella 23ª giornata della Saudi Pro League, nonostante l’espulsione di Hassan Kadsh al nono minuto.
Conceição ha guidato l’Al Ittihad in una rimonta che ha tenuto aperta la sfida nonostante il lo svolgimento in inferiorità numerica fin dall’inizio. L’ottimismo dello spogliatoio è stato accompagnato da un pubblico che ha seguito ogni possibile occasione per spezzare l’equilibrio.
In conferenza stampa, un giornalista ha chiesto le ragioni della difesa per tutta la partita senza una reale volontà di vincere. Il tecnico ha risposto in modo scherzoso che, con dieci giocatori, la squadra era persino più pericolosa dell’Hilal. Ha aggiunto che la gara non è stata facile, ma ha esaltato lo spirito e la prestazione dei giocatori nonostante la situazione.
Riguardo l’espulsione, Conceição ha detto di rispettare la decisione arbitrale, ma ha ritenuto la chiamata soggettiva: “50% sì, 50% no”, citando indirettamente la partecipazione di Danilo Pereira all’azione.
L’espulsione di Kadsh è arrivata al nono minuto, dopo l’intervento su Malcolm, attaccante dell’Hilal, che ha visto la scena riveduta al VAR.
Il tecnico ha poi spiegato la scelta di schierare dall’inizio l’esterno albanese Mario Metai, mentre Roger Fernandes è stato escluso dalla lista. Ha sottolineato l’importanza di Roger e ha difeso la scelta tattica, mantenendo Metai al fianco di quel ruolo nello sviluppo offensivo.
Conceição ha evidenziato che la panchina era priva di giocatori stranieri, a differenza dell’Hilal che dispone di qualità sia in formazione iniziale che in panchina. Nonostante ciò, la squadra ha ridotto lo svantaggio grazie alla determinazione e al carattere mostrati sul campo.
Per quanto riguarda Mamadou Doumbia, il mister ha detto che si tratta di un giovane in crescita, che sta acquisendo esperienza e ha mostrato buone potenzialità, pur riconoscendo una certa inesperienza in partite di alto livello.
Ha concluso ricordando che ogni partita va giocata per vincere e che il pareggio è stato ottenuto grazie a una fase offensiva continua nonostante le difficoltà. La sfida resta una conferma della necessità di continuità nei risultati contro avversari di alto livello.
Punchline finale: se questa è tattica, allora l’allenatore è un mago: trasforma l’assenza in attacco e la conferenza stampa in spettacolo. Punchline finale 2: la prossima riunione dei media viene servita con una porzione extra di ironia: chi ha detto che il calcio non è uno show può riconsiderarlo a fine ascolto.”