Conte svela il lato oscuro dell’allenatore: una professione da non consigliare a nessuno, soprattutto in Serie A
1 dicembre 2025
Contesto e dichiarazioni di Conte
Antonio Conte, allenatore del Napoli, ha descritto la carriera di allenatore come la peggior professione del mondo, aggiungendo che non la consiglierebbe né a un amico né a un nemico, dopo la vittoria per 1-0 contro la Roma nel turno 13 della Serie A.
David Neres ha segnato il gol decisivo al 36' sfruttando un assist di Rasmus Höjlund.
Con questa vittoria il Napoli sale a 28 punti, balzando al secondo posto in parità con la capolista Milan, mentre la Roma resta a 27 punti e scende al quarto posto.
Dopo la partita, i commentatori della DAZN hanno scherzato sul fatto che Conte si è concesso qualche giorno di pausa durante la pausa internazionale, come se fosse un’abitudine a Napoli.
Conte ha risposto: «È normale che in Inghilterra i calciatori prendano vacanze durante la pausa; me le hanno concesse al Chelsea e al Tottenham».
«È stato fatto con il pieno consenso del club, viste quattro mesi di lavoro continuo», ha proseguito. «C'è pressione, la preparazione avviene ogni tre giorni; è saggio concedere riposo a chi lavora sul campo e a chi resta nello staff».
La gestione della squadra e le riflessioni su Roma
Conte ha aggiunto: «Giocare con questa intensità all'Olimpico non è facile. La Roma veniva da buoni risultati ed è una squadra molto forte. Sono soddisfatto della prestazione dei miei giocatori, hanno dimostrato carattere fin dall’inizio».
«Non possiamo girare in tondo: viviamo un periodo complicato a causa di infortuni, e questo potrebbe durare ancora. Sono felice per i ragazzi; spero solo che chi è in rosa resti in salute, altrimenti avremo problemi più grandi».
«La parte positiva è che la squadra ha mostrato spirito nonostante l’assenza di pezzi importanti, e abbiamo dovuto adattarci tornando al sistema 3-4-2-1, basato sui centrocampisti disponibili come Lobotka e Makotunai».
«Qualcuno diceva che Makutominay è sacrificabile in questa fase, ma a mio avviso è un giocatore che va dalla zona di rigore a quella opposta; se manca qualcosa in mezzo, non abbiamo alternative. Se uno va via, nasce sempre una nuova soluzione».
Stima per i giocatori
Conte ha elogiato i suoi: «Questi giocatori mostrano ogni giorno il loro entusiasmo, la passione e la determinazione. È stato fondamentale per vincere lo scudetto la scorsa stagione e lo sarà anche quest’anno. Speriamo di non avere infortuni di lunga durata».
«Sono molto contento per i ragazzi: questa è una fase in cui dobbiamo dimostrare coraggio e crescere ancora. Lavoriamo insieme per superare ogni ostacolo e continuare a lottare».
Alla domanda su come descrivere il lavoro dell’allenatore, Conte ha chiuso con una battuta tagliente: «A dire il vero, non consiglierei questo mestiere né a un amico né a un nemico; forse lo consiglierei a un nemico… quindi lo definirei la peggiore professione del mondo».