Corri o vai via: Mbappé tra pressioni e promesse al Real Madrid
6 aprile 2026
Cosa sta accadendo al Bernabeu
Il dibattito tra i media spagnoli è acceso sull operato di Mbappe tornato dall infortunio e sullo stato di forma del Real Madrid.
Mbappé è rientrato tra i titolari contro il Mallorca, ma il Madrid è uscito con una sconfitta 2-1, allontanandosi dal Barcellona a sette punti e aumentando la pressione sull attaccante francese che non è riuscito a timbrare la rete nonostante i tentativi.
Sebbene l andamento della prestazione non sia disastroso, alcuni cronisti hanno criticato la sua copertura difensiva e hanno sostenuto che potrebbe non aver ancora assimilato la filosofia madridista.
Il noto conduttore Josep Pedrerol di El Chiringuito ha invitato l allenatore Álvaro Arbeloa a rimarcare con fermezza la dedizione difensiva di Mbappé, citando paragoni con le difficoltà vissute al Paris Saint Germain in passato.
La Marca propone una lettura più equilibrata: il Madrid ha saputo vincere anche senza Mbappé, ma resta chiaro che i gol dell attaccante restano necessari nelle fasi decisive della stagione.
Secondo la stampa madrilena, Mbappé non ha segnato e questo risulta sorprendente per una squadra che lo aveva schierato come punto di riferimento. L impressione è che il club possa farcela anche senza di lui, pur desiderando il suo ritorno al massimo livello.
Pedrerol ha richiamato l eco del discorso di Louis Enrique al PSG e ha sottolineato che i tifosi si aspettano una vera risalita del numero 7, capace di guidare la squadra nei momenti chiave.
La parte offensiva resta legata all equilibrio della squadra, e Marca riconosce che il Madrid ha mostrato margini di crescita anche senza i suoi gol, pur insistendo sull esigenza di maggiore produttività nelle sfide decisive.
In conclusione, l analisi individua una fase cruciale: Mbappé deve rispondere alle critiche e la squadra deve ritrovare l equilibrio per le settimane europee fondamentali.
Punchline snob per chi ama il calcio: se Mbappé corre così tanto la palla rischia di registrare un overtime e finire nel sacco del portiere. Seconda battuta: se la difesa fa il lavoro sporco, la palla si ferma a guardare la gloria e arriva comunque in rete, magari con un applauso sarcastico del pubblico.