Da Londra a Doha: Elneny e la Coppa Araba che racconta una carriera di grandi palcoscenici
28 novembre 2025
Mohamed Elneny: una carriera che attraversa continenti
Mohamed Elneny, centrocampista dell'Al Jazira, è al centro della lista egiziana per la Coppa Arabica 2025 a Doha, in programma dal 1 al 18 dicembre. L'esperienza accumulata in grandi club e le sue presenze internazionali lo indicano come elemento chiave per il team nazionale.
Il professionista egiziano può vantare una carriera ricca di tappe che lo hanno formato come leader di centrocampo, pronto a tradurre la sua visione di gioco in benefici concreti per la nazionale.
Egli possiede una lunga esperienza nel calcio internazionale e intende mettere a frutto questa maturità al servizio del Cairo, come si racconta in questa ricostruzione delle tappe principali della sua vicenda calcistica.
Colpo dell'Ahly e ascesa al Mokawloon
La crescita di Elneny è avvenuta in una famiglia appassionata di football: suo padre era giocatore a Municipal de Al Megawla ed è diventato allenatore. Il giovane talento è entrato nel settore giovanile dell'Al Ahly, ma una decisione che ha sciolto quel settore l'ha costretto a cambiare rotta. Da lì la svolta per il Mokawloon Al Arab, dove è stato promosso in prima squadra nel 2010 e ha iniziato a farsi notare dalle big del campionato egiziano.
Con la squadra di Giza ha attirato l'attenzione dei club di alto livello e ha iniziato a costellare la sua carriera di minuti e responsabilità, aprendo le porte a esperienze europee future.
Basile e la coppia con Salah
Nel gennaio 2013 Elneny è stato prestato al Basilea con opzione di riscatto, condividendo lo spogliatoio con Mohamed Salah, uscito dalla stessa cantera dei Lions of Guinea. Con i svizzeri ha disputato numerose partite, collezionando gol e assist, e ha contribuito a quattro titoli di campionato svizzero, aprendo la strada a una carriera continentale.
La sua performance a Basilea, insieme al rendimento di Salah, ha acceso l’interesse delle grandi squadre europee e ha preparato il terreno per un trasferimento storico all'Arsenal.
Da Wenger a una nuova era all'Arsenal
Nel 2016 Elneny si è trasferito all'Arsenal su invito di Arsène Wenger, diventando il primo egiziano a vestire la maglia dei Gunners. L'avventura londinese ha visto il centrocampista partecipare a 161 partite ufficiali, segnare e fornire assist chiave, contribuendo anche al successo in coppe nazionali.
La sua presenza ha rappresentato una linea di continuità tra le generazioni: da qui è emerso come uno dei riferimenti nel cuore della squadra, capace di distribuire geometrie e calma nei momenti decisivi.
Un capitolo tra gol e leadership
Con l'Arsenal Elneny ha vinto la FA Cup 2017 e ha sollevato due Community Shields, consolidando la sua posizione di giocatore affidabile e combattivo, con un occhio attento alle dinamiche di spogliatoio e al ruolo di leader dentro e fuori dal campo.
La sua storia ha continuato con un prestito al Besiktas per una stagione dopo una breve parentesi in cui è stato vicino a rimanere a Londra; ma l'allenatore Unai Emery e, in seguito, Mikel Arteta hanno favorito un nuovo ciclo che ha riportato Elneny a ruoli da protagonista.
Esperienza araba e nuovo capitolo in Qatar
Nel 2024, Elneny ha accettato una sfida nel calcio degli Emirati con l'Al Jazira, aprendo una nuova finestra per la sua carriera. In patria, il contributo rimane centrale: la nazionale egiziana lo chiama spesso a guidare la fase offensiva e difensiva del centrocampo, in una squadra che guarda a un titolo che mancava da tempo.
Con 100 presenze e oltre una decina di reti con la selezione nazionale, Elneny resta una pedina importante nel progetto delle Qualificazioni e nella Coppa Arabica di Doha, dove l'Egitto punta a riscattarsi nell'era post-Kooper e post-Gullit.
La nazionale egiziana ha scelto Elneny per la Coppa Arabica, puntando sull'esperienza e sulla leadership del centrocampista, mentre il ct aggiorna le rotazioni e cerca la sintesi perfetta tra tecnica e dinamismo tattico.
Elneny ha dichiarato ai media che l'Egitto arriva in Qatar con una mentalità di conquista, pronti a dare tutto per portare a casa il trofeo, e che la squadra è pronta e affamata di successi.
La sua stagione in quadra è vista come una fase di crescita per una nazionale che ha bisogno di leadership nelle fasi decisive, soprattutto in un torneo che unisce nazioni dalla tradizione calcistica diversa ma con un obiettivo comune: brillare in un palcoscenico arabo condiviso.