Dal riflesso asiatico alla gloria araba: la rinascita della Nazionale Giordana punta al trionfo in Coppa Arab
25 novembre 2025
La sfida in Coppa Arab
La nazionale giordana parteciperà alla prossima Coppa Arab, con l’obiettivo di conquistare il primo titolo della sua storia. Il progetto calcistico avviato negli ultimi anni sta dando i suoi frutti, grazie a una crescita costante e a una serie di talenti emersi.
La competizione si svolgerà dal 1 al 18 dicembre in Qatar, nel gruppo C insieme a Egitto, Emirati Arabi Uniti e al vincitore di Kuwait–Mauritania.
Una crescita guidata dall’oltralpe
La rinascita è stata plasmata dall’arrivo del consulente tecnico Mahmoud Al-Gohary nel 2009, che ha coordinato lo scouting e definito una filosofia di gioco finalizzata a uno sviluppo a lungo termine.
Ne sono emersi talenti come Musa Al-Emari e Yazan Al-Naimat, che hanno brillato in club europei e asiatici e hanno contribuito a mettere in luce la qualità del calcio giordano.
La scuola marocchina e la strada al Mondiale
La strategia è stata rafforzata dall’apporto di allenatori marocchini: Hussein Amouta ha guidato la squadra fino a una finale asiatica e Jamal Al-Salami ha guidato i Noshami verso la storica qualificazione al Mondiale 2026. Omar Najhi ha contribuito allo sviluppo dei giovani talenti, tra cui alcuni nomi emergenti.
Prospettive tattiche e assenze
La squadra gioca con un sistema flessibile, prediligendo una difesa a tre e contropiedi costruiti con ritmo. L’esperienza di Rajai Aaid a centrocampo aiuta a gestire la palla e a impostare le azioni, mentre le corsie laterali offrono profondità offensiva.
Per la Coppa Arab potrebbero mancare Musa Al-Emari, Yazan Al-Arab e Noor Al-Ruwaba, legati ai rispettivi club esteri, oltre a Tamir Bani’udah dello West Bromwich Albion. Non mancano critiche per le recenti amichevoli, ma la squadra resta concentrata.
Ahmed Al-Arsan potrebbe subentrare a Musa Al-Emari durante il torneo, e Yazan Al-Naimat avrà l’opportunità di tornare a brillare. La filosofia di gioco resta centrata su coesione e velocità, con un reparto offensivo guidato dalle qualità degli esterni.
La squadra si prepara con fiducia e una visione di lungo periodo, convinta che la Coppa Arab possa segnare l’inizio di una nuova era.