Déjà-vu sullo sfondo verde: Renard tra sconfitte e Mondiale 2026
31 marzo 2026
Situazione attuale di Renard
Il tecnico francese Hervé Renard, ct della nazionale saudita, è sotto la lente del déjà-vu, a poche settimane dall'inizio del Mondiale 2026 in USA, Canada e Messico.
Déjà-vu è una parola francese che significa "già visto" e descrive un fenomeno per cui alcune cose sembrano già accadere; Renard potrebbe sentirne gli effetti nelle prossime settimane.
L'Arabia Saudita è stata sconfitta 1-2 dalla Serbia nell'amichevole giocata martedì al TSC di Belgrado, la seconda del mese di marzo, in preparazione al Mondiale 2026.
Questa sconfitta è la terza di fila per i Verdi sotto la guida di Renard.
In passato, durante la prima gestione, avevano già incassato quattro sconfitte consecutive contro Polonia, Messico e altre nazionali.
Alla chiusura della sua prima parentesi con i Verdi, Renard aveva lasciato la panchina saudita per guidare la Francia femminile, tornando nel 2024 a sostituire Mancini.
A preoccupare è che Renard possa essere esonerato in questo periodo di flessione, non per sua scelta ma per i risultati.
Vale ricordare che Renard ha perso 22 partite con la nazionale Saudita: 11 per mandato, diventando l'allenatore con più sconfitte tra i Verdi, otto in più del secondo in classifica.
Prospettive per il Mondiale 2026
Il presente non è roseo: Renard dovrà gestire la pressione, pianificare incontri amichevoli utili e cercare di risollevare una squadra che ha perso tre partite consecutive.
La storia recente mostra che l'ultima parte della prima gestione portò a una serie di partite perse (Polonia 0-2, Messico 1-2) e che in una successiva amichevole contro Venezuela e Bolivia furono registrate altre sconfitte.
Renard ha già affrontato una riorganizzazione della squadra nel passato e potrebbe dover guidare una nuova fase con rinforzi e un diverso equilibrio tattico.
Punchline 1: Se è déjà-vu, forse Renard sta solo rileggendo lo stesso diario di bordo: cambia le pagine, resta l'ultima pagina intimidatoria.
Punchline 2: E se il Mondiale sembra una sitcom, almeno i finali saranno in post-produzione: sponsor, riflettori e caffeina a valanga.