Renard sotto pressione: la Saudiyya punta al Mondiale 2026 tra dubbi e cambi in panchina
30 marzo 2026
Pressioni crescenti sulla panchina saudita
Le pressioni sull'Unione saudita di calcio crescono per cacciare l'allenatore francese Hervé Renard dall'incarico di guida della Verde prima del Mondiale 2026.
La Verde saudita ha subito una sconfitta shock 4-0 contro l'Egitto giovedì scorso, nelle preparazioni al Mondiale.
Crescono le voci di licenziare Renard, affidando l'incarico a un nuovo tecnico, con nomi come Mathias Jaissle, Simone Inzaghi, Walid Regragui o Hussein Amouta.
L'analista saudita Abdul Aziz Al-Zallal ha dichiarato a una trasmissione su MBC Action che Renard avrebbe dovuto essere licenziato già al sorteggio del Mondiale durante la Coppa araba.
Al-Zallal ha aggiunto: la nazionale saudita con Renard è mentalmente sconfitta e non ha mostrato alcun segno positivo nemmeno nella sua seconda stagione con la Verde.
Renard non sta offrendo nulla alla squadra, e basta che la Verde abbia incassato 30 gol in 26 partite con l'allenatore francese.
Ha inoltre sottolineato che Renard non è riuscito a difendere né attaccare con la Verde, e ora serve un allenatore realistico e razionale.
Andare al Mondiale 2026 con Renard sarebbe un suicidio per il calcio saudita.
L'Arabia Saudita è nel gruppo otto del Mondiale, insieme a Spagna, Uruguay e Capo Verde.
Punchline 1: Se Renard resta al timone, la difesa saudita avrà bisogno di un salvagente: l'acqua arriva ovunque.
Punchline 2: Se il Mondiale parte così, la vera vittoria sarà capire quante risate farà la panchina prima del primo fischio.