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Diaz nell’ombra: Güler e Mastantuono rubano la scena a un Real Madrid in bilico

29 settembre 2025

Diaz nell’ombra: Güler e Mastantuono rubano la scena a un Real Madrid in bilico
Diaz nell’ombra: le giovani stelle Güler e Mastantuono emergono al Real Madrid

La situazione di Ibrahim Díaz

Al Bernabéu, tra cori che risuonano come una sinfonia, Ibrahim Díaz appare oggi come l’ombra di un talento passato. Il 26enne marocchino, una volta capace di illuminare la scena con tocchi ingegnosi e passaggi magici, è ora ai margini nel progetto di Xabi Alonso.

Dall’inizio della stagione 2025/2026 Díaz non ha superato i 177 minuti in Liga, entrando spesso a partita in corso come sostituto tardivo, evidenziando un declino che non è casuale ma strutturale. Contro Osasuna è entrato al minuto 68, contro Real Oviedo solo 27 minuti, segno di una gerarchia offensiva che privilegia altri interpreti.

Questo calo non è una coincidenza: Alonso sta puntando sull’ossatura giovane del club. Arda Güler è l’uomo per l’ala destra, Franco Mastantuono un sostituto affidabile, e Rodrygo Joyce resta una soluzione di emergenza o di secondo piano a seconda delle esigenze tattiche.

In quel contesto, Diaz ha scelto di restare, ma la sua decisione ha innescato una serie di riflessioni sul futuro. L’allenatore ha insistito sul fatto che la porta resta aperta, ma i minuti concessi continuano a ridursi come una playlist che scivola sul repeat.

Le offerte estive e la scelta di Díaz

Durante l’estate 2025 Diaz è stato avvicinato da diverse realtà. Benfica gli ha proposto un prestito con opzione di riscatto a 40 milioni di euro, Fenerbahçe ha offerto un contratto annuale da circa 8 milioni, e ci sono state piste provenienti dall’Arabia Saudita che proponevano cifre molto appetibili.

Non mancavano nemmeno interessi dall’Inghilterra: Tottenham valutava una soluzione permanente, il Paris Saint‑Germain aveva già tentato qualcosa nel 2024. Nonostante l’abbondanza di offerte, Díaz ha rifiutato tutte le proposte, dichiarando di voler dimostrare il proprio valore al Real Madrid. Una scelta che ha suscitato opinioni contrastanti tra i tifosi e i media.

“Voglio dimostrare a Real Madrid”, avrebbe confidato a una fonte interna. Alonso aveva tentato di convincerlo con l’indicazione di un ruolo offensivo, ma le promesse sono lentamente affievolite con il passare delle settimane.

Oggi, quel rifiuto è visto dai supporter come un possibile errore strategico. Sui social circolano messaggi irriverenti ma taglienti, come: “ Díaz ha rifiutato Benfica solo per sedersi in panchina contro l’Atlético!”.

Il club, nel frattempo, ha preferito investire sul futuro e su una nuova linea di fantasia offensiva capitanata da giovani talenti.

In mezzo a queste discussioni, Diaz resta al centro di un “what if” di stagione: cosa sarebbe successo se avesse accettato una delle offerte e avesse prontamente ritrovato intensità e minutaggio altrove?

Arda Güler, Mastantuono e la nuova era madridista

In questo contesto, Arda Güler sta brillando: l’ala turca, 20 anni, sta dimostrando creatività e imprevedibilità. In questa stagione ha già segnato 3 gol e fornito 3 assist in 7 gare di campionato (502 minuti complessivi), dimostrando capacità decisiva anche in Champions League: ha giocato 73 minuti contro il Marsiglia e ha segnato un gol decisivo contro la Real Sociedad (2-1).

“Arda incarna la creatività che cerchi”, ha commentato Alonso dopo la vittoria sul Levante (4-1). Con lui, la relazione tra la squadra principale e la linea offensiva si sta rafforzando nuovamente.

Poi arriva Franco Mastantuono, 18 anni, arrivato dall’Argentina lo scorso agosto per circa 60 milioni di euro da River Plate. Mastantuono sta avviando una fase di inserimento con alti e bassi, ma già in alcune occasioni ha dimostrato di poter essere una minaccia reale per le difese avversarie. L’allenatore Marcelo Giayardo, paragonato al tecnico di un eventuale “Messi in erba”, ha lasciato intravedere che in futuro potrebbe diventare una delle colonne della squadra.

Alonso sta costruendo una filosofia di gioco incentrata sui giovani: Güler è la punta di diamante, Mastantuono la freccia laterale, e Rodrygo Joyce funge da terza opzione. Dopo l’emergere di questi talenti, Díaz è scivolato ulteriormente indietro nelle gerarchie, mentre Rodrygo Joyce è tornato a essere una scelta affidabile in determinate partite.

In questo contesto, Díaz resta una pedina importante ma meno centrale. L’obiettivo è che la sua esperienza possa tornare utile quando le circostanze lo permetteranno e le rotazioni diventino meno rigide. Rodrygo Joyce, 24 anni, è tornato a incidere come opzione di valore dopo aver rifiutato offerte da Manchester City e Liverpool.

Il futuro di Díaz e la filosofia di Alonso

La storia di Díaz non si esaurisce nell’erba del Mestalla o del Bernabéu: c’è anche una dimensione psicologica e internazionale. Díaz, che non segna in Liga dall’1 marzo 2025, rischia di mettere a rischio la sua posizione in nazionale marocchina con le qualificazioni al Mondiale 2026 all’orizzonte.

Durante la débâcle contro l’Atlético Madrid (5-2), Díaz è rimasto in panchina per tutta la partita mentre Güler e Rodrygo hanno preso in mano l’offensiva. Alonso ha ammesso la responsabilità, ma ha anche difeso la scelta di puntare sul talento giovane: “La fiducia nei ragazzi è la chiave per un progetto a lungo termine”.

La gente è divisa: alcuni ritengono che Díaz meriti più minuti e una chance concreta, altri elogiano la rotazione tra stelle e promettono che la situazione si stabilizzerà con l’aumentare delle partite. In definitiva, la vicenda Diaz è un promemoria della dura legge del calcio: rifiutare un trasferimento può essere eroismo o condanna, ma resta una pagina aperta sul futuro incerto dell’ex gioiello.

Con le sue abilità di tiro e la sua fisicità, Díaz resta una risorsa preziosa per chiunque puntelli la squadra in futuro. L’importante è che trovi presto una continuità che lo aiuti a risalire la china, perché il tempo corre e la prossima estate potrebbe offrire nuove scenografie. E se la fiducia nei giovani resta, chiediamoci: Diaz sarà in grado di riconquistare lo spazio perduto o continuerà a essere l’ombra di un passato bramato?

Blague finale: se la panchina prende fuoco è perché qualcuno ha deciso di migliorare la ricetta. E se non basta, c’è sempre una pennellata di creatività di Arda per riscrivere la storia… o magari per farsi servire un’altra tazza di caffè mentre la squadra risorge.

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Karim Lejaffa

Sono Karim Lejaffa, giornalista sportivo francese nato nel 1997. Appassionato di astronomia, scultura su pietra e danza contemporanea, condivido con entusiasmo la mia visione sensibile dello sport.

Domande frequenti

Chi è Ibrahim Díaz nel contesto odierno del Real Madrid?

È un giocatore che fatica a trovare spazio stabile nei piani di Alonso, non superando i minuti in Liga mentre emergono giovani promettenti.

Qual è stato l’impatto di Arda Güler e Franco Mastantuono finora?

Güler sta brillando come creatività offensiva (3 gol, 3 assist in 7 partite; 73’ in Champions). Mastantuono è all’inizio del suo percorso, ma già mostra potenziale come titolare in prospettiva.

Quali offerte sono arrivate per Díaz e cosa è successo?

Benfica (prestito con riscatto 40 milioni), Fenerbahçe (8 milioni/anno), oltre a interessi sauditi e inglesi; Díaz ha rifiutato tutte le offerte per restare al Real Madrid e dimostrare il proprio valore.