Dimarco rompe il silenzio: non era il contesto giusto per la foto
28 marzo 2026
Contesto e dichiarazioni iniziali
Federico Dimarco, difensore della Nazionale italiana, ha espresso pieno rispetto per la Bosnia ed Erzegovina prima della decisiva qualificazione al Mondiale 2026.
Dopo la vittoria contro l’Irlanda del Nord, le immagini hanno mostrato gli azzurri che seguivano sui telefoni l’esito delle rigori tra Bosnia e Italia, una scena che ha alimentato un acceso dibattito.
Dimarco ha spiegato che si è trattato di una reazione istintiva e che non intendeva mancare di rispetto né alla Bosnia né al pubblico presente.
La dinamica dell'incontro e il messaggio a Džeko
Džeko ha segnato un gol tardivo per la Bosnia e Herzegovina contro il Galles, portando la partita ai tempi supplementari e ai rigori. Dimarco ha rivelato di aver inviato un messaggio a Džeko, con cui aveva condiviso due stagioni di club, per congratularsi e guardare insieme la finale.
Dimarco ha aggiunto che non aveva insultato la Bosnia né il popolo bosniaco; ha osservato che non era corretto essere ritratto in un contesto in cui erano presenti amici e familiari.
La semifinale per la qualificazione al Mondiale 2026 resta sul tavolo: l’Italia punta alla vittoria e a chiarire una volta per tutte la situazione, con serenità e stile.
Osservazioni finali
Ha chiuso con una riflessione sull’importanza del rispetto e della gestione delle immagini: “Non voglio essere frainteso; il contesto conta più del minuto di scena.”
Punchline 1: Se una foto può accendere una polemica, è meglio che sia una foto di vittoria e non una scena rubata dal backstage. Punchline 2: la prossima volta che qualcuno filma, dimmi che è per la danza dei rigori: altrimenti, mando un meme al posto di una risposta.