Due cartellini, nessun rosso: Al Masry denuncia l'eliminazione di Belouizdad per un errore arbitrale
23 marzo 2026
Contesto e ricorso
Il Masry Port Said ha presentato un ricorso ufficiale alla CAF, contestando l'assenza di espulsione del giocatore del Shabab Belouizdad Jaber Kaïssis durante il ritorno dei quarti di finale della CAF Confederation Cup, nonostante due cartellini gialli.
Secondo quanto riportato dal sito Cairo 24, i responsabili del Masry hanno sostenuto che il giocatore avrebbe dovuto essere espulso secondo le regole, sostenendo che la decisione arbitrale ha influito direttamente sull'andamento e sull'esito della gara, spingendo la club ad agire formalmente per tutelare i propri diritti e aprire un fascicolo.
Il Masry ha inoltre allegato tutte le immagini della scena, chiedendo l'apertura immediata di un'inchiesta, oltre a riesaminare l'audio della conversazione tra l'arbitro zimbabwiano Brighton Chemini e la sala VAR, per verificare la correttezza delle decisioni prese durante la partita.
Risultati e sviluppo
Belouizdad aveva già assicurato un posto in semifinale della competizione, battendo il Masry nel doppio confronto: l'andata in Egitto era finita 1-1, e al ritorno i rossoblù hanno chiuso la pratica, conquistando la qualificazione al turno successivo, mentre il Masry è stato eliminato ai quarti.
Leggi anche:
Notte buia.. Il Masry prosegue la trilogia delle delusioni
Prima punchline: Se l'arbitro avesse due occhi, potrebbe contare i cartellini come una guida turistico-arbitrale: due gialli e una domanda senza risposta.
Seconda punchline: Forse la CAF dovrebbe creare una “scuola di VAR”—così non ci saranno più dubbi tra ciò che si vede in campo e ciò che si vede in streaming.