El Ramady scatta: accuse di Ferreira contro lo Zamalek scuote il calcio egiziano
1 dicembre 2025
Reazione esplosiva di Ayman El Ramady
In una lunga pubblicazione su Facebook, l’allenatore ex Zamalek, ora al Bank Al Ahly, ha attaccato duramente Yannick Ferreira, l’allenatore straniero della squadra bianca, in risposta alle sue recenti dichiarazioni rilasciate ai media.
El Ramady sostiene che le parole di Ferreira non riflettano la disciplina né rispecchino la storia del club, affermando che contengono grandi inesattezze che ridimensionano lo Zamalek, uno dei club più titolati d’Africa e dell’intero calcio arabo.
Un colpo duro
Il tecnico ha poi spiegato di non aver mai valutato o sminuito alcun collega durante la sua carriera, ma le parole dell’intervista di Ferreira lo hanno spinto a parlare per la prima volta, chiedendo rispetto per una realtà tra le più rilevanti della regione.
«Ferreira, ti chiedo scusa: hai oltrepassato i limiti del rispetto per la professione e per la storia di una delle due grandi realtà del calcio egiziano, africano e arabo», ha scritto sui social.
Ha continuato criticando le giustificazioni di Ferreira sul non poter analizzare gli avversari per problemi economici: «Anche le partite dell’Ahly sono disponibili su YouTube; se non paghi l’abbonamento, non è una scusa per smettere di studiare il gioco».
Nessun segreto
Ha aggiunto un episodio personale per sottolineare la necessità di chiarezza: «Durante la mia gestione, prima della finale di coppa, mi fermai dall’allenare e restai seduto finché non arrivarono gli strumenti necessari, che furono portati il giorno seguente».
Nel ricordare l’importanza dell’etica, Ramady ha detto che non si può arrivare a parlare del campo o della sala tecnica in modo denigratorio dopo esser stati allontanati, e ha chiesto che si eviti di esporre confessioni o dettagli riservati: «Se hai controversie, usa vie ufficiali, non diffondere tutto ciò che era riservato».
Concludendo, ha proposto di risolvere le questioni legali tramite canali istituzionali (FIFA) e ha rafforzato la necessità di un comportamento professionale, ricordando una sua esperienza personale prima di una finale in cui aveva scelto la prudenza e la disciplina.
Nella sua visione
Ramady ha detto che la discussione pubblica serve solo a chiedere rispetto per una delle realtà più grandi del calcio, invitando Ferreira a confrontarsi in modo corretto e cronologico, senza insinuare problemi che appartengono al passato o a spogliatoi poco trasparenti.
Punchline 1: se le critiche fossero gol, Ferreira sarebbe già in fuorigioco permanente—ma purtroppo non valgono tre punti.
Punchline 2: il calcio è fatta di tattiche, ma a volte è solo questione di chi ha la pazienza di guardare i video: anche gli avversari hanno YouTube, non solo i programmi.»