Fughe scioccanti nel calcio spagnolo: le testimonianze di Laporta, Enrique e Valverde nel caso Negreira
16 dicembre 2025
Nuove intercettazioni nel caso Negreira
Sono emerse nuove intercettazioni nell'affaire Negreira, rivelando le testimonianze del presidente del Barcellona Joan Laporta e degli ex allenatori Luis Enrique ed Ernesto Valverde.
La radio Cadena SER ha diffuso spezzoni vocali: i due tecnici sostengono di non conoscere rapporti arbitrali né eventuali legami tra il club e Maria Negreira, vicepresidente della commissione arbitri al tempo.
Laporta ha negato di conoscere il vicepresidente della commissione arbitrale o suo figlio coinvolto nello scandalo.
Enrique è stato chiaro: non conosce né Negreira padre né figlio, e ha aggiunto di non aver ricevuto né una relazione né un documento dal club o dal suo staff.
Valverde ha risposto in modo simile: non è mai stato a conoscenza di servizi arbitrali esterni al Barcellona; ha ricordato che alcune squadre si servono di consulenti, citando l’Athletic Bilbao, ma non è stato informato.
Enrique ha detto: non ho mai usato tali rapporti né li ho chiesti; neanche a Barcellona, e so che i miei assistenti li ricevono. In Barca ho chiesto e mi hanno risposto negando.
Posizioni e risposte dei protagonisti
Laporta ha difeso i pagamenti verso società legate a Negreira, spiegando che si riferivano a consigli delle gestioni precedenti e che si decise di continuare perché la consulenza era utile.
Laporta ha aggiunto che aveva capito che i rapporti erano predisposti dall’ufficio sportivo come servizio, e che fu opportuno proseguire.
Inoltre, egli ha sostenuto di aver sempre creduto che i rapporti li avesse predisposti il figlio di Negreira, versione che contraddice le dichiarazioni del figlio di Negreira junior, che lo ha negato.
Lo stesso Laporta ha insistito sul fatto che il Barcellona non ha mai intenzione di alterare la competizione: l’inchiesta mira a screditare i successi del club, soprattutto in una fase in cui la squadra torna a vincere.
Infine, ha affermato che il Barcellona non ha mai agito per influenzare la concorrenza: è una campagna concertata per mettere in dubbio un periodo d’oro della storia del club, che oggi è un punto di riferimento globale. Il pubblico resta curioso, pronto a vedere cosa accade.