Maestri marocchini al culmine: un anno storico nel calcio
15 dicembre 2025
Una stagione storica per gli allenatori marocchini
Con Tariq Sktioui, allenatore della nazionale marocchina di riserve, giunto in finale della Coppa Arabica per affrontare il connazionale Jamal Al-Salami, tecnico della nazionale giordana, gli allenatori marocchini hanno confermato l'impennata impressionante delle loro carriere in diverse esperienze di allenamento.
Un anno da ricordare
Un anno che sta per chiudersi: uno dei due marocchini sarà incoronato campione, sia Sktioui che Al-Salami, entrambi hanno percorso lo stesso filone generazionale del Marocco, trasformando questo anno in un palcoscenico di successi senza precedenti a livello continentale e internazionale.
Tra i trionfi ricordiamo Nabyl Bahaa, laureatosi a maggio campione d'Africa under 17; Mohammed Wahbi che ha alzato la Coppa del Mondo under 20 ai mondiali di Chile; Adil Saih che ha vinto la Coppa delle Nazioni Africane delle donne in sala; e Sktioui che ha conquistato la CHAN con la squadra marocchina lo scorso agosto.
Prima di tutto, Nabyl Bahaa è giunto ai quarti di finale della Coppa del Mondo per giovani in Qatar, mentre Mohammed Wahbi è stato vice-campione d'Africa nella competizione tenutasi in Egitto; Hicham Dakik ha colto un secondo posto alle Olimpiadi della Solidarietà Islamica in Arabia Saudita.
Walid Regraki ha guidato il Marocco a un storico quarto posto al Mondiale 2022, stabilendo un record con 18 vittorie consecutive e portando i Leoni dell'Atlante all'11° posto nel ranking FIFA. Inoltre, Tariq Sktioui, Hussein Amouta e Jamal Al-Salami hanno vinto la Coppa delle Nazioni Africane dei locali in tre occasioni, record africano. Hicham Dakik ha vinto tre volte consecutive sia la Coppa Arab che la Coppa delle Nazioni Africane di futsal, guidando la nazionale marocchina al sesto posto nel mondo.
In ambito arabo, Hussein Amouta ha condotto la Giordania per la prima volta in finale della Coppa d'Asia in Qatar, mentre Al-Salami ha portato la Giordania alla sua prima qualificazione storica ai Mondiali, oltre a raggiungere la finale della Coppa Arab. Queste ottime performance riflettono quanto i coach marocchini abbiano beneficiato dei programmi di formazione organizzati dalla CAF in Marocco, che rilasciano diplomi professionali e alimentano la fiducia della Football Association marocchina nel mandare allenatori sui progetti giovanili.
In sintesi, il 2025 conferma una pipeline di talenti e una fiducia istituzionale che fanno del calcio marocchino una potenza emergente a livello africano e internazionale.
Note: è stato un anno pieno di successo, e se la testa resta lucida, non c'è fantasia che tenga: il talento marocchino ha trovato casa sulla scena globale.
E ora le battute finali: se una stagione è un romanzo, il Marocco ha scritto il capitolo più lungo con le dita spalmate sul pallone. Senza esagerare, ma con stile, si dice che il pallone in campo non è mai stanco: sembra che abbia trovato la sua casa tra i tecnici marocchini. E se l’arbitro dovesse sbagliare, è solo perché sta cercando di contare fino a 18 vittorie consecutive anche lui!