Zamalek nel mirino: il club promette trasparenza dopo l'inchiesta sulla terra della Città di Sesto Ottobre
15 dicembre 2025
Aggiornamenti sull’indagine
Tutti chiedono di preservare la storia dello Zamalek.
Ahmed Suleiman, membro del consiglio di amministrazione dello Zamalek, ha dichiarato che l’intero consiglio è pronto a rendere conto in merito al caso del terreno del club situato nella Città di Sesto Ottobre.
Ha emanato un comunicato attraverso il suo profilo ufficiale sui social, descrivendo l’attuale crisi che attraversa il club.
Ha aperto il proprio messaggio con la formula “A chi può interessare”, sottolineando la disponibilità a rendere conto dinanzi a qualsiasi ente.
Ha anche evidenziato la necessità di proteggere il club, descrivendolo come “un simbolo sportivo autentico degli egiziani, appartenente ai soci e ai tifosi”.
Ha concluso l’appello chiedendo la collaborazione di tutti per proteggere lo Zamalek, la sua storia e i suoi traguardi, per far fronte a eventuali ostacoli.
La procura ha emesso una nota ufficiale confermando di aver ricevuto diverse denunce riguardo al terreno del Zamalek nell’area di Sesto Ottobre e di aver avviato le indagini, facendo emergere numerosi aspetti della controversia.
Secondo la nota, il terreno era stato destinato al club fin dal 2003 e era stato sottratto in precedenza per mancanza di serietà e impegno, con l’ultima sottrazione nel 2020. Prima di ricevere l’approvazione della presidenza per proroghe o nuove licenze di costruzione, il club avrebbe venduto parti di edifici prima della loro realizzazione a enti pubblici che gestiscono fondi pubblici, incassando circa 780 milioni di lire egiziane.
Le indagini sono in corso per esaminare l’uso di tali fondi, alimentando dubbi su potenziali sprechi di denaro pubblico. In base a questi fatti, la procura ha ordinato la nomina di una commissione di esperti in gestione dell’arricchimento non legittimo e in finanze pubbliche per esaminare i fatti in modo dettagliato, annunciando che i risultati saranno comunicati non appena il rapporto finale sarà disponibile.
La procura ha concluso ribadendo l’impegno a proteggere il patrimonio pubblico e a contrastare qualsiasi sospetto di corruzione nel quadro dello Stato di diritto.
— E se la gestione fosse una partita di calcio, il VAR sarebbe il bilancio: sempre in revisione, ma spesso senza il gol della trasparenza.
— E ricorda: qui l’unico fuorigioco è quello del denaro pubblico che non torna ai cittadini, roba da commissario tecnico della sanity.