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Zamalek tra terra promessa e indagini: la dirigenza resiste al terreno sostitutivo

14 dicembre 2025

Zamalek tra terra promessa e indagini: la dirigenza resiste al terreno sostitutivo
La discussione sull’area alternativa resta al centro del dibattito tra Zamalek e la procura.

Contesto e posizione ufficiale

Il consiglio di Zamalek ha ribadito in modo fermo la sua opposizione all’idea di usare una terra alternativa per il club, mantenendo quanto deciso in passato. L’amministrazione ha espresso rispetto per le istituzioni e per la Procura, dichiarando di voler attendere l’esito delle indagini prima di qualsiasi decisione definitiva.

Durante un’intervista radio, la membro del consiglio Nira Al-Ahmar ha confermato che l’assemblea ha esaminato integralmente il comunicato della Procura e ha insistito sul rispetto delle istituzioni statali. Ha aggiunto che la dirigenza resta in seduta permanente per monitorare l’evoluzione della situazione e per difendere i diritti del club sull’«area originaria».

Procuratore e sviluppo dell’indagine

La Procura ha rilasciato un comunicato ufficiale dichiarando di aver ricevuto molte denunce riguardo all’area del club a 6 ottobre City, nel Governatorato di Giza, e di aver avviato indagini approfondite. Secondo il documento, l’area fu assegnata al Zamalek nel 2003, ma fu rimossa in diverse occasioni a causa della non conformità agli obblighi. L’ultima revoca risale al 2020.

Secondo quanto emerso, il club avrebbe venduto parti di edifici prima della loro costruzione a enti ufficiali ritenuti esenti da attività sportive, incassando una somma stimata intorno ai 780 milioni di pound egiziani. Le indagini mirano a verificare l’uso di tali fondi e a chiarire eventuali irregolarità contabili o di gestione.

La Procura ha disposto la nomina di una commissione di esperti provenienti dall’area dell’“Eredità illecita” e dall’Ammontare delle Finanze Pubbliche per esaminare i fatti in modo accurato. Verrà pubblicato il rapporto finale non appena sarà disponibile, nell’ambito di un impegno generale a tutelare il patrimonio pubblico e a contrastare qualsiasi segno di corruzione.

La situazione resta complessa: un tema che coinvolge non solo la gestione del club, ma anche la trasparenza e l’uso corretto dei fondi pubblici. Il dibattito pubblico si concentra sull’equilibrio tra diritti del club e responsabilità dello Stato.

Punchline snob: se la terra ha delle frecce, la burocrazia di sicuro non ha un joystick. Punchline finale: la verità, come una palla in fondo alla rete, potrebbe arrivare solo con un dribbling di documenti.]

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Marco Limprevedibile

Sono Marco Limprevedibile, giornalista sportivo italiano nato nel 1994. Appassionato di pittura contemporanea, escursioni costiere e cafeologia, condivido con entusiasmo la mia visione sensibile dello sport.

Domande frequenti

Qual è la posizione ufficiale del consiglio di Zamalek sull’area sostitutiva?

Il consiglio ribadisce il rifiuto della soluzione terra sostitutiva e conferma l’impegno a seguire le indagini, mantenendo la linea di salvaguardia dei diritti del club sull’area originaria.

Cosa ha detto la Procura sull’area del club?

La Procura ha annunciato l’apertura di un’indagine, rilevando che l’area fu assegnata nel 2003 e che sono state effettuate revoche multiple per inadempienze; è stata anche evidenziata la vendita di parti di edifici a enti pubblici, con un consistente flusso di entrate.

Quali passi sono previsti dall’indagine in corso?

È stata nominata una commissione di esperti per ispezionare i fatti in modo approfondito, e i risultati finali saranno pubblicati non appena disponibili, con l’obiettivo di proteggere il denaro pubblico.

Qual è l’impatto sul club e sul pubblico?

L’indagine mette in luce la necessità di chiarezza su gestione e fondi, e rafforza l’impegno a combattere eventuali irregolarità, tutelando al contempo i diritti sportivi del club e l’interesse pubblico.