Gli Ammiragli Giordani sognano di rivivere le emozioni in Qatar: una Coppa Arab da raccontare
19 novembre 2025
Contesto e obiettivi
La nazionale giordana partecipa alla Coppa Arab in Qatar all’inizio del prossimo mese, con una forte determinazione e una motivazione intensa: puntare al podio del torneo arabo.
I ragazzi guidati dall’allenatore Jamal Al-Salimi portano con sé le memorie memorabili della Coppa d’Asia 2023 disputata in Qatar, dove hanno raggiunto la finale per la prima volta.
La domanda è se la Giordania possa replicare quelle imprese in Qatar durante la Coppa Arab.
Storia recente: momenti chiave e strade verso la finale
La nazionale giordana torna in patria qatariota tra l’1 e il 18 dicembre per la Coppa Arab, dopo una cavalcata significativa in Coppa d’Asia 2023/24 guidata dall’allenatore marocchino Hussein Amouta.
La prima sfida fu contro la Malaysia, vinta 4-0 grazie a una doppietta di Musa Al-Tamari e Mahmoud Al-Mardhi.
Nella seconda giornata del gruppo, la Giordania pareggiò 2-2 contro la Corea del Sud: Son Heung-min segnò su rigore al 9’, ma i giordani risposero con autogol di Park Yong-woo al 37’ e con un gol di Yazan Al-Naimat al 45+6; nel recupero fu ancora autogol di Yazan Al-Arab a siglare il 2-2.
Nella terza giornata perse 1-0 contro Bahrain.
Negli ottavi la Giordania batté l’Iraq 3-2: Yazan Al-Naimat inaugurò il tabellino, l’Iraq rispose con Saad Natiq, e infine Ayman Hussein firmò il gol decisivo per la qualificazione.
Nei quarti incontrarono Tajikistan e conquistarono la vittoria grazie a un autogol di Fathat Hanonov.
In semifinale la Giordania superò la Corea del Sud 2-0 con una doppietta di Musa Al-Tamari e Yazan Al-Naimat, proiettandosi verso la finale.
La finale contro il Qatar si è conclusa con una sconfitta 1-3, accompagnata da controversie arbitrali molto discusse.
Ostacoli e prospettive
Storia e memoria: la Giordania ha partecipato nove volte alla Coppa Arab, con l’ultima assenza nel 2012. L’obiettivo è la prima vittoria, nonostante i contraccolpi derivanti dalle amarezze e dalle positività del periodo recente.
Le difficoltà attuali includono l’assenza di giocatori chiave che militano in campionati esteri non arabi, tra cui Mousa Al-Tamari e altri come Muhammad Abu al-Nadi, Noor al-Rawabda e Yazan Arba. Anche Tamer BenYedda non sarà disponibile. Il gruppo di Giordania in Qatar resta molto competitivo, con Egypt e UAE tra gli avversari potenziali nella fase a gironi.
In definitiva, la ricostruzione di una squadra capace di fondere memoria e ambizione sarà decisiva per il futuro dei Leoni Arabi sotto la guida di Jamal Al-Salami, tra sogni mondiali e memoria asiatica.
Note finali
Se la vittoria fosse una freccia, la Giordania la scoccerebbe al bersaglioini ogni volta che il cronometro scatta. Se la memoria è un colpo, allora la squadra ha già centrato il centrocampo delle ricordi, e ora punta al cuore della rete.