Haaland ko: City pareggia 2-2 con Monaco e la forma vacilla, ma la statistica resta un nemico fidato
2 ottobre 2025
Haaland e il pareggio contro Monaco: una serata tra luci e ombre
Erling Haaland, stella del Manchester City, ha ammesso di non sentirsi al meglio dopo il pareggio 2-2 contro Monaco nella seconda giornata della Champions League, riconoscendo un errore nel secondo tempo e una prestazione non al massimo.
Monaco è riuscito a ribaltare l’incontro allo Louis II, trovando un pareggio emozionante. Haaland aveva aperto le marcature al 15’ con una giocata di grande classe, ma tre minuti dopo Jordan Teze ha trovato lo spiraglio giusto per pareggiare.
Al 22’ Vanderson è uscito per un infortunio, segnando l’inizio di una serata complicata per i padroni di casa.
Commenti, occasione dopo occasione e numeri da capogiro
Nel secondo tempo l’allenatore Pep Guardiola ha detto che è stata una partita buona, ma che la squadra ha difeso male su una punizione e poi ha subito un rigore dopo la visione del VAR. Haaland ha aggiunto che la squadra non è riuscita a trovare la giusta energia, nonostante l’impegno mostrato nel primo tempo.
Haaland ha inoltre dichiarato che continua a cercare lo spazio giusto, lavorando non solo con i tocchi ma anche con i movimenti di corsa, perché ogni punto conta in una competizione così serrata.
La doppietta di Haaland ha portato il totale a 52 gol in Champions League (escluse le qualificazioni) in 50 presenze, avvicinando Salah e sfiorando i record di Van Nistelrooy. Secondo Skaaka e Opta, ha segnato 14 gol nelle ultime sette partite, mantenendo una forma da fuoriclasse.
Con i dati a disposizione, Haaland ha segnato in primissima fascia e poi ha visto l’evoluzione, dimostrando che la sua capacità di trovare la porta resta una delle trame principali di questa stagione in Europa.
In chiusura, Monaco ha ottenuto un punto prezioso, City resta a quota 4 nel girone e la competizione resta particolarmente aperta. L’episodio chiave della serata è stata la gestione della difesa su una punizione che ha portato al rigore segnato da Erik Dier all’84’/90’, un finale che ha lasciato i tifosi col fiato sospeso fino all’ultimo minuto.
Dettagli interessanti: Haaland resta protagonista, ma la serata ha mostrato che il cammino di City in questa fase di gruppo non è affatto scontato. Monaco, dal canto suo, ha dimostrato di essere una mina vagante in grado di mettere in crisi avversari di caratura europea.
Dettagli di match
Man City ha aperto le marcature al 15’ con Haaland, che ha finalizzato una situazione costruita bene dentro l’area. A 3 minuti dal giro di orologio successivo, Teze ha risposto con una conclusione precisa che ha battuto il portiere Donnarumma. Al 22’ Vanderson è uscito per infortunio, segno di una serata da combattimento. Il primo tempo si è chiuso sul 2-1 per la City, ma nel secondo tempo le dinamiche si sono ribaltate con l’episodio del rigore al 90’ segnalato dal VAR, portando al pareggio finale.
In campo avversario, Erik Dier ha deciso l’azione decisiva, trasformando il rigore al minuto 90 e regalando al Monaco un punto utile per la classifica.
Riflessi di fine partita
La partita ha mostrato una City capace di creare tanto, ma anche di concedere qualcosa di troppo in fase difensiva. Monaco ha dimostrato carattere e compattezza, beffando i banchi di rimessa avanzata con una rete pesante a tempo scaduto.
Numeri e bilanci
Haaland resta un punto di riferimento assoluto: segna, crea e trascina la squadra, ma la squadra deve migliorare la gestione delle ultime fasi per trasformare le occasioni in vittorie. L’obiettivo resta chiaro: qualificarsi per la fase successiva del torneo e mettere in cassaforte una palma di maggiore consistenza in ottica futura.
Infine, i numeri raccontano una scena chiara: Haaland è vicino ai record, la squadra sta costruendo una stagione ricca di alti e bassi, e il gruppo resta aperto, pronta a qualsiasi colpo di scena.
Conclusione
Monaco confuta l’ipotesi di essere una vittima sacrificale; City, pur con un punto prezioso, deve migliorare la gestione difensiva e la testa fredda in chiusura di gara. Nel calcio, la differenza tra una pagina di gloria e una di rimpianti è spesso sottile quanto una linea di fuoco tra due difese.
Punchline 1: Haaland è talmente concentrato sul gol che, se la palla esce, la insegue in tempo reale a ritmo di raddoppio numerico. Punchline 2: Guardiola dice che è stata una buona partita; la difesa, invece, ha chiesto l’assicurazione contro i rimbalzi — perché qui il tiro rimbalza più veloce del piano tattico.