Hakimi tra pressioni e tattiche: PSG mette in sicurezza la sua stella in vista della Champions
26 gennaio 2026
Contesto post finale AFCON
La squadra del Marocco continua a sentire gli effetti della sconfitta contro il Senegal (1-0) nella finale della Coppa delle Nazioni Africane, e potrebbe volerci tempo per metabolizzarla.
Naturalmente, tutti pensano a Ibrahim Díaz, giocatore del Real Madrid, che sbagliò il rigore decisivo, ma è chiaro che Ashraf Hakimi, stella del Paris Saint-Germain, abbia passato giorni difficili.
Secondo Le Parisien, i dirigenti parigini riconoscono che la gestione di Hakimi nelle prossime settimane sarà cruciale: si è unito al club mercoledì scorso, ma non ha preso parte contro Auxerre.
PSG si concentra principalmente sulla protezione del giocatore marocchino; non è una coincidenza che non ci sia alcun contatto visivo riguardo al suo ritorno sui social o tramite la stampa ufficiale del club… è un modo per evitare ulteriore pressione e derisione.
Gestione e prospettive per Hakimi
Da parte sua, Louis Enrique, allenatore del Paris, ha parlato con Hakimi per conoscere lo stato d’animo dopo la Coppa d’Africa, che si è conclusa in modo molto negativo per i Leoni dell’Atlante.
C’è un aspetto psicologico da considerare, oltre a quello fisico… lo staff non vuole costringere il giocatore a tornare dopo tutto l’impegno per poter partecipare alla Coppa delle Nazioni Africane.
Secondo fonti, è improbabile che Hakimi partirà come titolare contro Newcastle, mercoledì prossimo, in Champions League.
Quindi, la priorità per Hakimi è restare calmo e cauto, anche se la formazione di Enrique resta relativamente ridotta, e il ritorno del giocatore marocchino sarebbe un grande valore aggiunto per la squadra.
Punchline 1: Se Hakimi resta freddo come una bottiglia di limonata in ghiaccio, i difensori non sapranno dove mettere le mani.
Punchline 2: Se la calma fosse un’arma segreta, PSG l’avrebbe già sbloccata: pronti, via, scatta il sorriso.