Il colpo a sorpresa di West Ham: United rallenta e il pareggio arriva all’ultimo respiro
10 febbraio 2026
Anteprima
Una sfida importante della 26ª giornata della Premier League tra West Ham United e Manchester United si è conclusa con un pareggio 1-1. Gli Hammers hanno sfruttato una ripartenza nel secondo tempo per portarsi in vantaggio, mentre lo United ha risposto nel recupero, evitando una sconfitta che avrebbe complicato ulteriormente la stagione.
Andamento della gara
Al 50’ West Ham passa in vantaggio: su assist basso di Jarrod Bowen, Tomas Soucek insacca da breve distanza alle spalle del portiere. Il Manchester United, dall’altra parte, resta in partita e cerca il pareggio, ma la difesa di West Ham tiene bene nel primo tempo e non concede reti fino all’intervallo.
Nel secondo tempo, lo United crea diverse occasioni: al 63’ l’arbitro annulla un gol di Casemiro per fuorigioco dopo una verifica VAR, una decisione contestata dai Reds Devils ma mantenuta. Carrick opera cambi e prova a dare maggiore vivacità all’attacco con entrate di Liny Yuro e Benjamin Sesko, tra gli altri.
All’ultimo assalto, al 90+6, arriva il pareggio: Benjamin Sesko, entrato in campo poco prima, trova la rete decisiva sfruttando una deviazione vicino alla porta. West Ham prova a reagire ma non basta, e la partita si chiude sull’1-1. West Ham sale a 24 punti, piazzandosi al 18° posto, mentre United resta a 45 punti e quinta posizione.
Tattica e formazioni
Manchester United scende in campo con una formazione stabile per la terza volta di fila, affidandosi a Bruno Fernandes, Amad Diallo, Matheus Cunha e Bryan Mbeumo in avanti. Nel primo tempo l’andamento è stato favorevole ai Red Devils, ma senza gol fino all’intervallo. Il secondo tempo ha visto West Ham prendere l’iniziativa e, nonostante l’espulsione di alcune occasioni nette da parte di United, la rete di Soucek ha aperto la strada al pareggio.
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Un match molto combattuto, ricco di azioni rapide e contropiedi, che ha tenuto incollati ai sediolini i tifosi fino all’ultimo minuto.
Punchline 1: Se l'orologio decidesse la classifica, sarebbe sempre in fuorigioco: arriva tardi ma arriva.
Punchline 2: Se Carrick fosse un cecchino, sarebbe quello che spara ai minuti supplementari: sempre al 96° minuto.