Il debutto tiepido di Esperancee Tunis: pareggio senza reti contro Stade Malien nella CAF Champions League
22 novembre 2025
Premessa e risultato
Lo Espérance Sportive de Tunis, quattro volte campione d’Africa e unico rappresentante tunisino in questa stagione nelle competizioni continentali, ha inaugurato il suo cammino nella fase a gironi della CAF Champions League 2025-26 con un pareggio a reti inviolate contro Stade Malien, giocato allo Stadio Olimpico di Radès.
La sfida è terminata 0-0: la squadra allenata da Maher Kenzari non è riuscita a sbloccare la difesa maliana nonostante una certa supremazia territoriale e numerose occasioni sprecate che avrebbero potuto dare i primi tre punti al gruppo.
Contesto: assenze, formazione e sviluppo della gara
Assenze pesanti e occasioni mancate hanno accompagnato la serata, con i giocatori Tunisini che hanno mancato due opportunità facili di andare in vantaggio davanti a un portiere avversario in gran forma. La situazione ha alimentato il rammarico dei tifosi, già preoccupati per l’inerzia offensiva.
La formazione dello Espérance contro Stade Malien è scesa in campo con un 4-3-3:
Portiere: Bashir Ben Said. Difesa: Mohamed Ben Ali, Yassin Mreïah, Mohamed Ameen Ben Hamida, Hamza Jelassi. Centrocampo: Onouti Ogbijo, Houssain Taqa, Shihab Jebali. Attacco: Kaisla Boualia, Abdel Rahman Konati, Florian Danho.
Durante il riscaldamento è emersa una nota significativa: i giocatori hanno indossato una maglia speciale in tributo al compagno infortunato Yusuf Belayli, simbolo di perdita e tenacia.
Il primo tempo è stato caratterizzato da consolidato possesso palla, ma con pochi guizzi concreti in avanti: la difesa del Stade Malien ha retto l’onda d’assalto e ha mantenuto inviolata la propria porta.
Il Stade Malien ha puntato principalmente sul blocco difensivo, affidando a rapidi contropiedi la possibilità di pungere, ma la retroguardia tunisana ha respinto ogni minaccia senza concedere facili opportunità.
Nel secondo tempo la gara è rimasta bloccata sul 0-0, con Esatanza Tunisi chiamato a una prova di carattere per sbloccare il punteggio, ma incapace di trovare la via del gol contro una difesa organizzata.
Assenze e rientri hanno pesato: la mancanza di Yusuf Belayli ha creato un vuoto nell’azione offensiva e nella costruzione del gioco, un vuoto che l’allenatore Maher Kenzari non è riuscito a colmare con alternative efficaci.
In controtendenza, il rientro annunciato di Yusuf Msaakni, assente per 12 anni, è stato annunciato dal club con un video condiviso sui social, annunciando una possibile reintegrazione in rosa nelle prossime uscite. Una nota di colore che regala un barlume di ottimismo.
Situazione esterna e contesto ha visto la discussione virale attorno a Radès, dove i fan hanno notato segnali di degrado delle strutture sportive cittadine; un tema caldo che accompagna la stagione e pone la palla al centro di un dibattito sulla manutenzione degli impianti.
La situazione, per Espérance, resta complicata: la squadra è la rappresentante tunisina ancora in lizza in ambito continentale, ma deve dimostrare di saper rompere l’equilibrio nel prosieguo del girone, a iniziare dal prossimo incontro contro Petro Atlético, in Angola, in trasferta, previsto per sabato prossimo.
Infortuni e novità hanno accompagnato la serata: l’infortunio grave di Yusuf Belayli, che ha subito una lesione al legamento crociato durante la sfida contro Club Africain lo scorso 9 novembre, ha imposto un lungo stop. Nel frattempo, la società ha annunciato il ritorno di Yusuf Msaakni dopo anni di assenza, alimentando le speranze dei tifosi.
Un video pubblicato dalla società recita “il ritorno dell’artista: inizia lo spettacolo”, annunciando la firma di un accordo di un anno e mezzo. Tuttavia, i dettagli economici non sono stati resi noti.
Riguardo al contesto di Radès va segnalato che il match ha evidenziato anche la necessità di ristrutturare gli impianti circostanti e la gestione della fan zone, temi che hanno alimentato la discussione tra tifosi e amministratori locali. Il Trionfo di Esapence resta però una sfida da conquistare, perché la qualificazione non si gioca solo sul campo ma anche tra le mura della città.
Con questo pareggio, Espérance si proietta alla sfida successiva con la volontà di conquistare i punti in palio e rialzare la testa, consapevole che il girone è ancora lungo e che ogni punto può fare la differenza. Solidità difensiva e una maggiore efficacia offensiva saranno la chiave per cambiare marcia nel prosieguo della competizione.
In chiusura, due note: prima, la persistenza di problemi logisti e infrastrutturali intorno a Radès non deve eclipsare il debutto europeo dei tunisini; seconda, la notizia del rientro di Msaakni è una sorta di promesseata di rinascita che terrà i tifosi incollati agli schermi nelle prossime settimane.