Il fischietto tace: Mahmoud Bana lascia l’arbitraggio e scuote l’Egitto
25 novembre 2025
Contesto e annuncio
L’arbitro internazionale Mahmoud Bana ha annunciato ufficialmente il ritiro dall’arbitraggio nazionale, chiudendo una carriera di 24 anni, di cui 12 ai massimi livelli, durante i quali ha rappresentato l’Egitto in tornei africani, arabi e mondiali e si è imposto come una delle voci di riferimento dell’arbitraggio nel decennio recente.
La decisione è stata comunicata tramite una nota ufficiale, in cui Bana spiega che non è stata facile ma è nata da condizioni amministrative percepite come ingiuste, spingendolo a lasciare per rispetto della sua storia e dei suoi principi.
Carriera e motivazioni
Nel corso della sua carriera Bana ha diretto partite di grande rilievo nelle competizioni africane e continentali, oltre ai tornei arabi e internazionali, guadagnandosi il rispetto di tifosi, club e organi di disciplina.
Quest’annata Bana ha diretto otto incontri, tra cui Al‑Ahly contro Ceramica Cleopatra in semifinale della Supercoppa Egiziana, una sfida che ha visto diverse proteste sull’operato arbitrale. Ha inoltre guidato la finale della Supercoppa egiziana del 2023 tra Al‑Ahly e Pyramids, disputata in UAE, e una partita della Coppa Africana delle Nazioni nel 2021 tra Tunisia e Mauritania. Ha diretto anche gare di qualificazione al Mondiale e quattro incontri di Champions League africana.
Lo stile di Bana era contraddistinto da disciplina, calma e gestione sicura di appuntamenti di alto livello, guadagnando l’apprezzamento di pubblico e società calcistica.
Ritiro, risvolti e profilo
Nella sua nota Bana chiarisce che la decisione non deriva da problemi fisici o tecnici, ma da condizioni amministrative che non riteneva giuste o logiche all’interno dell’organizzazione. “La fine non è una scelta sportiva tradizionale, ma una risposta a un contesto che ha reso difficile proseguire con onore”, ha scritto.
Rinunciando al ruolo, Bana ha ribadito l’importanza del rispetto della propria storia e dei principi, sottolineando che la maturità professionale impone talvolta una rinuncia ponderata. Ha ringraziato colleghi, allenatori, dirigenti e tifosi che lo hanno sostenuto nel corso degli anni.
In parallelo, l’Unione Egiziana dei Calciatori ha affidato la guida della commissione arbitrale al colombiano Oscar Ruiz, medico e docente FIFA, nell’ambito di una riforma che mira a rafforzare l’equità e la qualità delle decisioni in campo.
Mahmoud Bana, 43 anni, originario di Kafr el‑Shiḫ, aveva intrapreso l’arbitraggio dopo una precedente attività come ufficiale di stato civile. Nella sua carriera ha diretto otto match in questa stagione; l’ultimo, Al‑Ahly contro Ceramica Cleopatra, ha segnato un momento di discussione tra le parti coinvolte. Nel palmarès figurano anche la finale della Supercoppa 2023 e diverse partite di Africa Cup e di Nations Cup nel 2021.
La sua risonanza ha acceso un dibattito nazionale sul futuro dell’arbitraggio egiziano; la decisione è stata vista da alcuni come stimolo a rilanciare le politiche interne per una governance più giusta e trasparente.
Capo di questa rivoluzione silenziosa, la nomina di Ruiz e l’attenzione a bilanciare principi e efficienza rimangono al centro delle discussioni sul domani dell’arbitraggio egiziano. Bana, dal canto suo, invita a guardare avanti con rispetto per la sua eredità e per il valore dei talenti locali.
Èquesto il profilo di Mahmoud Bana: 43 anni, ex avvocato? non proprio: nato a Kafr el‑Shiḫ e, prima di dedicarsi all’arbitraggio, impiegato come ufficiale pubblico. Nella sua carriera ha diretto ottimi incontri e ha segnato una pagina importante della storia arbitrale legata all’Egitto.
In chiusura, Bana ha ricordato che la sua scelta è una frase di dignità e coerenza, offrendo un insegnamento su come la passione per lo sport possa coesistere con una sana critica del contesto professionale.
Punchline 1: Se il fischietto parla, è perché la burocrazia ha deciso di sbriciolare la sua patente di aristocratico della linea—Bana ha alzato la mano e detto basta.
Punchline 2: Nel mondo del calcio, dove tutto è imprevedibile, Bana insegna che a volte la migliore giocata è staccarsi dal pallone e prendersi una pausa per scrivere nuove regole del gioco.