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Indagine CAF sugli scontri tra Al Ahly, AS FAR Rabat e avversari: la disciplina scende in campo

1 dicembre 2025

Indagine CAF sugli scontri tra Al Ahly, AS FAR Rabat e avversari: la disciplina scende in campo
La sfida tra le squadre africane resta al centro dell’indagine disciplinare CAF

Aggiornamento CAF e misure disciplinari

La CAF ha annunciato che gli episodi verificatisi durante la seconda giornata della fase a gironi della CAF Champions League sono stati deferiti al consiglio disciplinare, in seguito a gravi violazioni legate alla sicurezza dei tifosi.

La confederazione ha condannato energicamente gli incidenti occorsi durante le gare tra AS FAR Rabat (Marocco) e Al Ahly (Egitto), nonché tra JS Kabylie (Algeria) e Young Africans (Tanzania), disputate il 28 novembre 2025.

Richieste dell’Ahly e dettagli delle gare

In una nota ufficiale, Al Ahly ha chiesto misure di sicurezza rafforzate per tutte le sfide future e l’adozione sistematica della tecnologia VAR in tutte le partite della massima competizione africana, affinché regni maggiore equità tra le squadre di tutto il continente.

Le partite in questione hanno visto una sfida tra AS FAR Rabat e Al Ahly terminata 1-1, mentre JS Kabylie e Young Africans hanno concluso in parità 0-0, con notevoli episodi che hanno scatenato il deferimento agli organi competenti.

La CAF ricorda che tutti gli incontri hanno richiesto attenzione alle norme di sicurezza e invoca tempestive azioni correttive per garantire ambienti sportivi sicuri e dignitosi per i club e i tifosi.

Durante l’esame delle carte ufficiali, la CAF continuerà a monitorare l’evoluzione della situazione e ad aggiornare il pubblico sugli eventuali sviluppi delle indagini.

Se serve, la prossima riunione della commissione disciplinare potrebbe ridefinire i protocolli per le gare future e rafforzare la collaborazione tra federazioni regionali e la FIFA per standard più stringenti.

Coinvolti, in questo contesto, sono i club africani più rappresentativi, i cuia partite attirano un pubblico globale e che hanno da tempo chiesto una gestione più professionale delle contromisure di sicurezza.

In chiusura, si può dire che la situazione resta in evoluzione: i tifosi attendono chiarezza, mentre il pallone continua a rotolare, con la speranza che la giustizia sportiva cada sul campo e non nei corridoi della burocrazia.

Ma, come si suol dire nel calcio africano: la palla resta rotonda e la pazienza è una risorsa non infinita — soprattutto quando si parla di sicurezza e di regole del gioco.

Punchline 1: Se la CAF apre un corso di disciplina, mi iscrivo: almeno lì il tifo resta fuori dalla lezione e vince la logica del fair play.

Punchline 2: Se la VAR è la vera star, che almeno funzioni bene: altrimenti continuiamo a chiedere replay della realtà, non del fuorigioco!

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Sofia Soso

Sono Sofia Soso, giornalista sportiva italiana nata nel 1996. Appassionata di immersioni subacquee, pittura su seta e canto lirico, condivido con entusiasmo la mia visione sensibile dello sport.

Domande frequenti

Qual è l’oggetto dell’indagine CAF?

I fatti di sicurezza verificatisi durante la seconda giornata della fase a gironi della CAF Champions League.

Quali gare sono coinvolte?

AS FAR Rabat contro Al Ahly e JS Kabylie contro Young Africans, entrambe giocate il 28 novembre 2025.

Cosa ha chiesto l’Al Ahly?

Misure di sicurezza rafforzate e l’uso del VAR in tutte le partite della competizione.

Qual è stato l’esito finale delle partite citate?

AS FAR Rabat- Al Ahly 1-1; JS Kabylie- Young Africans 0-0.