Inter contro Dortmund: una sorpresa tattica all’ultima giornata della Champions League
28 gennaio 2026
Formazioni ufficiali e chiave tattiche
L’Inter, guidata dall’allenatore Cristiano Kievó, annuncia la formazione per la sfida contro il Borussia Dortmund allo Signal Iduna Park, valida per l’ultima giornata della fase a gironi di Champions League. L’attacco vede Boni e Marcus Thuram a guidare l’offensiva, mentre Lautaro Martinez parte dalla panchina.
La linea difensiva è affidata a tre elementi con Yan Sommer tra i pali: in avanti a protezione della porta, si assegna spazio a una linea compresa tra difensori esperti e promesse della rosa. Assenze pesanti in campo: Bastoni, Dumfries, Barella e Calhanoglu non prendono posto tra i titolari né tra i convocati iniziali.
Nel 11 titolare dell’Inter, la disposizione tattica privilegia un reparto offensivo recettivo e dinamico, capace di sfruttare veloci ripartenze e transizioni rapide. La denominazione dei centrocampisti resta fondamentale per equilibrare la manovra tra fase offensiva e copertura difensiva, con linee compatte che cercano di arginare la pressione avversaria.
La formazione del Borussia Dortmund vede Gregor Kobel tra i pali; difesa composta da Nico Schlotterbeck e altri compagni affidabili; centrocampo guidato da Ramy Bensebaïni, Felix Nmecha e Julian Ryerson, con supporto dei propri terminali offensivi Serhou Guirassy e Fabio Silva.
Inter in campo: Portiere: Yann Sommer; Difesa: Yan Orel Biesik – Francesco Acerbi – Manuel Akanji; Centrocampo: Henrikh Mkhitaryan – Piotr Zieliński – Sutsic – Federico Dimarco; Attacco: Boni – Marcus Thuram.
Dortmund in campo: Portiere: Gregor Kobel; Difesa: Nico Schlotterbeck – Emre Can – (terzo centrale a scelta); Centrocampo: Ramy Bensebaïni – Felix Nmecha – Jude Ryerson – Julian Ryerson; Attacco: Serge Guirassy – Fabio Silva – (terzo esterno a scelta).
La partita potrebbe decidere direttamente l’accesso agli ottavi, con l’Inter che mira a chiudere il girone al massimo, mentre Dortmund deve conquistare un risultato positivo per restare in corsa. Le scelte tattiche mostrano una sfida tra un Inter pronto a sorprendere e un Dortmund che cerca continuità di rendimento.
Se la partita dovesse promettere equilibrio, una cosa resta certa: chi segna fa la differenza, ma chi difende bene può dormire sereno poco dopo la sirena, perché la Champions non perdona errori di distrazione.
Punchline 1: Se questa partita fosse una sparatoria, la difesa avversaria avrebbe già chiesto un caffè decaffeinato per rimanere sveglia. Punchline 2: E se il gol arriva all’ultimo minuto, è solo perché il VAR ha dovuto controllare quante volte i giocatori hanno detto “ancora” a una possibile rimonta.