Inter Milàn conquista bilanci storici: utili e ricavi da capogiro aprono un nuovo capitolo europeo
1 ottobre 2025
Risultati finanziari storici
L’Inter Milàn ha annunciato il primo utile degli ultimi 15 anni, chiudendo l’esercizio 2024-2025 con un utile netto di 35,4 milioni di euro, rispetto a una perdita di 35,7 milioni nell’anno precedente.
Contemporaneamente, i nerazzurri hanno registrato ricavi record di 567 milioni di euro, la cifra più alta mai registrata da una squadra di Serie A, descritta nel comunicato ufficiale come il risultato dell’aumento dei ricavi da competizioni locali e internazionali, oltre alla partecipazione per la prima volta nella nuova formula del Mondiale per club.
Inoltre, l’espansione delle attività commerciali e l’aumento dei ricavi da sponsorizzazioni hanno contribuito a raggiungere questi record.
Ricavi storici e gestione
La società ha dichiarato in una nota ufficiale che la bozza di bilancio si è chiusa con un utile netto di 35,4 milioni di euro, in aumento di 70 milioni rispetto alla stagione precedente. I ricavi hanno toccato 567 milioni, con un incremento di 94 milioni rispetto all’anno precedente, trainati dall’aumento delle competizioni nazionali e internazionali e da una crescita organica dei ricavi commerciali.
«I 567 milioni di euro rappresentano un traguardo storico, impossibile da raggiungere per club italiani come Juventus, Milan, Napoli o Roma», ha aggiunto la squadra nel comunicato ufficiale.
«La chiusura della bozza contabile ha registrato un utile di 35,4 milioni di euro, con un incremento netto di 70 milioni di euro… i costi di produzione sono aumentati di circa l’3,8%, pari a circa 18 milioni di euro, portando la spesa totale a 482 milioni di euro».
Soddisfazione e stabilità
Saldare le obbligazioni e un nuovo prestito a supporto della stabilità
Nel quadro della ristrutturazione finanziaria e delle spese, nell’ultimo esercizio l’Inter ha rimborsato integralmente le proprie obbligazioni esistenti.
In seguito, la società è riuscita a ottenere un prestito a lungo termine di 350 milioni di euro, con una valutazione di investibilità, e rispetto alle obbligazioni precedenti rappresenta una riduzione dell’importo e del costo del capitale, consolidando la stabilità finanziaria e sostenendo i successi nello stadio e fuori dal campo.
Aspetti e prospettive per la stagione
Durante la sessione estiva di mercato, l’allenatore Cristian Kevo ha potuto rafforzare la rosa puntando sui talenti giovani che dovrebbero essere il nucleo del club per anni.
Queste operazioni hanno permesso al club di rimanere competitivo a livelli elevati, mantenendo al contempo la sostenibilità finanziaria. La dirigenza, guidata da Octree Capital Management, ha inoltre approvato un investimento vicino ai 100 milioni di euro nelle infrastrutture di allenamento, dimostrando l’impegno a capitalizzare l’impennata recente e a gettare basi solide per il futuro.
Il club ha ribadito che affronterà le competizioni nazionali ed europee con determinazione e ambizione, mantenendo la crescita fuori dal campo con la stessa energia di quella in campo.
Ritorno storico e continuità
Negli ultimi anni l’Inter ha vissuto un ritorno meno comune grazie alla guida dello storico tecnico Simone Inzaghi. Dopo la conquista dello scudetto con Antonio Conte, l’era Inzaghi ha riportato l’Inter ai vertici, sia a livello nazionale sia continentale.
A livello domestico, l’Inter ha dominato competizioni chiave, tra cui la Coppa Italia (vinta due volte) e la Supercoppa italiana (due volte), oltre a un titolo di campione d’Italia. A livello continentale, l’Inter è tornata in finale di Champions League nel 2022-2023, partecipando per la prima volta in 13 anni; nel 2010 aveva vinto in rimonta con Mourinho, ma quella finale fu persa contro il Manchester City, anche elogiato da Guardiola.
Non si è fermata qui: nelle ultime edizioni l’Inter ha mostrato un percorso impressionante nel nuovo formato della Champions, superando i 100 milioni di euro di ricavi e arrivando spesso vicino all’ultimo atto, non sempre con la felicità definitiva. Questo insieme di fatti ha contribuito a una redditività che ha permesso al club di chiudere un ciclo di bilancio in attivo per la prima volta in 15 anni, nonostante le differenze nelle operazioni di mercato estive.
In definitiva, l’Inter ha dimostrato di saper coniugare ambizione sportiva e disciplina finanziaria, aprendo una nuova era di crescita sostenibile sia sul campo sia fuori. E se i conti fanno ridere, è perché almeno riusciamo a risolvere i problemi con la matematica giusta: euro dopo euro, si costruisce il sogno europeo.