Irak davanti al Mondiale: voli bloccati, visti difficili e una richiesta urgente alla FIFA
9 marzo 2026
Crisi logistica prima del playoff mondiale
La nazionale irachena di calcio è alle prese con una crisi logistica complessa prima di disputare il playoff intercontinentale per la qualificazione al Mondiale 2026, previsto in Messico il 31 marzo. Molti giocatori e membri dello staff non possono ancora partire a causa delle condizioni di sicurezza nella regione.
Secondo quanto riportato dal quotidiano britannico The Guardian, più della metà dei componenti della nazionale irachena è ancora bloccata a Baghdad, dopo che l’aeroporto del paese è stato chiuso a seguito della guerra in corso nella regione, coinvolgendo l’Iran, rendendo estremamente difficile la partenza della delegazione all’estero.
Questo scenario ha sollevato timori nello staff tecnico, soprattutto perché l’allenatore australiano Graham Arnold, che è in Dubai, non vuole esporre i giocatori a tali rischi.
Le difficoltà di rilascio dei visti hanno complicato ancora le cose: alcuni giocatori e membri dello staff non hanno ancora ottenuto visti d’ingresso per Messico e Stati Uniti, dove era previsto un ritiro preparatorio prima di affrontare il vincente tra Suriname e Bolivia.
Di fronte a tali condizioni, la federcalcio irachena ha chiesto ufficialmente alla FIFA di posticipare la partita in programma a fine mese, finché non ci sarà una soluzione che garantisca la sicurezza dei giocatori e la possibilità di viaggiare e partecipare normalmente.
Di fronte a tali condizioni, la Federazione irachena ha chiesto alla FIFA di posticipare l’incontro: finché non si troverà una soluzione sicura che permetta ai giocatori di viaggiare e partecipare regolarmente.