Italia a un bivio: dimissioni imminenti e una rivoluzione nel calcio azzurro
2 aprile 2026
Contesto e sviluppo
Gabriel Gravina, presidente della FIGC, convoca una riunione d'emergenza oggi, e potrebbe rassegnare le dimissioni dal suo ruolo dopo l'insuccesso nel qualificarsi per il Mondiale.
L'Italia è stata eliminata ai rigori in casa della Bosnia ed Erzegovina, martedì scorso, nella finalissima dei playoff mondiali, fallendo l'accesso al Mondiale per la terza volta consecutiva.
Dopo questo fallimento, la FIGC e la nazionale azzurra si preparano a cambiamenti radicali che potrebbero riguardare Gravina stesso, secondo il sito Football Italia.
Prospettive e prossimi passi
Si prevede inoltre che l'allenatore Gennaro Gattuso abbandoni la panchina, così come il direttore tecnico Gianluigi Buffon, che aveva guidato l'Italia dall'estate del 2023.
Parteciperanno all'incontro Ezio Simonelli, presidente della Serie A; Paolo Bedin, presidente della Serie A B; Matteo Marani, presidente della Serie A C; Giancarlo Abiti, presidente dell'Associazione dei dilettanti; Umberto Kalcanio, presidente dell'Associazione dei giocatori; Renzo Oliveri, presidente dell'Associazione dei tecnici.
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Se questo è davvero l'inizio di una rivoluzione, l'orizzonte è incerto: cambiano ruoli, responsabilità e prospettive.
Punchline 1: Se l'Italia continua a cadere, dovremmo chiedere al Mondiale di pagare l'affitto dei riflettori: sembra che non glieli manderemo più a casa.
Punchline 2: Gravina potrebbe dimettersi due volte al giorno eppure tornare sempre con una delusione in più da raccontare al bar: è l'unico manager capace di licenziarsi da solo due volte al giorno.