Kanté, il perno che non cambia
Didier Deschamps, ct della Francia, ha elogiato N\'Golo Kanté, stella dell\'Al-Ittihad, richiamato durante la pausa internazionale attuale.
Questa è la prima convocazione di Kanté in nazionale dopo un anno di assenza, con l\'ultima presenza risalente a novembre 2024.
La Francia si prepara a fronteggiare Ucraina e Azerbaigian nelle due ultime partite delle qualificazioni europee al Mondiale 2026.
Grande elogio
Durante la conferenza stampa di presentazione della sfida contro l\'Ucraina, Deschamps ha dichiarato: "Kanté non cambia mai, è sempre sorridente, è un giocatore straordinario e resta al meglio".
Ha aggiunto: "Kanté partecipa costantemente con l\'Al-Ittihad in campionato saudita e in AFC, offrendo buone prestazioni, perciò ho deciso di convocarlo".
Ha proseguito: "Kanté possiede l\'esperienza necessaria per partecipare a molte partite con club e nazionale; è al massimo come ho detto".
Ruolo chiave
Ogni volta che Kanté indossa la maglia della Francia, sembra che l\'equilibrio della squadra torni al suo posto: il giocatore tranquillo fuori dal campo diventa un dinamo inesauribile dentro.
Kanté unisce energia infinita, disciplina tattica e intelligenza sul campo, diventando uno dei pilastri su cui la squadra si poggia.
Fin dalla sua prima apparizione con la Francia, Kanté si è imposto tra i migliori centrocampisti del mondo, grazie alla sua capacità di intercettare e recuperare palloni senza errori, insieme a passaggi semplici ed efficaci che mantengono il ritmo e danno fiducia ai compagni.
Non è un giocatore che cerca la gloria con gol o dribbling; è colui che fa la differenza nei dettagli, nel momento che precede l\'inizio del pericolo di un secondo.
Il tecnico sa che Kanté fornisce equilibrio difensivo che pochi apprezzano; quando è assente, il centrocampo francese diventa meno compatto e l\'impianto ne risente.
Con il suo ritorno, l\'inerzia cambia: chiude gli spazi agli avversari e concede libertà agli attaccanti come Mbappé di muoversi senza temere squilibri difensivi.
L\'importanza di Kanté sta anche nel saper coprire ampie zone a velocità incredibile, permettendo alla Francia di giocare con una linea difensiva avanzata senza timore di contropiedi.
La sua grande intesa con Aurélien Tchouaméni o con Rabiot rende il centrocampo francese più solido e flessibile, capace di restare al passo con le grandi nazionali sia fisicamente sia tatticamente.
Non va sottovalutato il lato leadership tranquilla di Kanté: non alza la voce né cerca i titoli, ma ispira con il suo impegno silenzioso; la sua presenza in rosa dà fiducia e stabilità, come se la squadra respirasse meglio con lui al centro dell\'arena.
Con grandi tornei all\'orizzonte, Kanté resta la garanzia d\'oro per la Francia nel centrocampo: un giocatore unico che incarna l\'idea semplice del calcio moderno, dove il successo non è solo spettacolo ma lavoro costante e sacrificio in silenzio.
Quando tutti si concentrano sui talenti che segnano e celebrano, Kanté rimane la stella che permette a loro di brillare.
Formazione Francia prevista
Mike Maignan, Jules Koundé, Dayot Upamecano, William Saliba, Lucas Digne o Theo Hernández, N\'Golo Kanté, Manu Koné; in attacco Rayan Cherki come regista avanzato, con Olise a destra, Barcola a sinistra e Mbappé come punta.
Deschamps (57 anni) mira a chiudere il ciclo con i Bleus al Mondiale 2026, che si disputerà negli Stati Uniti, in Canada e in Messico.
Dal lato suo, l\'allenatore ha aperto la porta alla possibilità di guidare una squadra della Saudi Pro League, Roshan.
Secondo L\'Equipe, l\'Al-Ittihad che conta Benzema e Kanté sarebbe fortemente interessato a ingaggiare l\'allenatore dei Bleus, Didier Deschamps.
L\'Equipe aggiunge che l\'allenatore francese resta focalizzato sul lavoro con la nazionale e deciderà sul proprio futuro dopo il Mondiale 2026.
Durante un\'intervista a Telefoot su TF1, Deschamps ha ammesso di aver ricevuto contatti da club sauditi, senza però rivelare nomi.
Ha dichiarato: "Una volta presa una decisione non mi tirerò indietro; sarò disponibile solo dopo le scadenze".
Deschamps guida la Francia dal 2012, succedendo a Laurent Blanc, che aveva vinto il Mondiale 1998 con la nazionale.